Nel consueto giro per le televisioni dopo Bologna – Juventus 0-2 Conte finisce anche ai microfoni di Sabato Sprint, su RaiDue. L’allenatore della Juve è stanco, più o meno ciò che aveva da dire l’ha già ripetuto ad almeno ad altri due giornalisti, ma dalla tv di Stato gli propongono una chicca in apertura: il video di Massimiliano Allegri in conferenza stampa pre Milan – Palermo che parla dei rivali bianconeri. Il parere di Allegri, assomiglia ad una “gufata”: “il discorso Scudetto è chiuso“, un po’ sulla falsariga di Adriano Galliani che diede il tricolore “vinto” per i bianconeri già settimana scorsa, ma soprattutto il tecnico del Milan ci tiene a recapitare “gli auguri” alla Juventus per la Champions League.

L’allenatore rossonero si augura che i bianconeri vincano la coppa e Conte, fin lì serio, si lascia andare ad un gesto che dall’inquadratura stretta si intuisce soltanto, ma che gli altri presenti nella mix zone vedono perfettamente. Non è esattamente un gesto “elegante”, certamente scaramantico. Conte cerca di “difendersi” dallo scivolone del collega che commette il gravissimo errore di “fare gli auguri” e non l’imbocca al lupo all’ultima squadra italiana superstite in Champions League.

Conte ride, pescato da qualcuno che gli sottolinea la scaramantica “toccatina”, ed è Antonio Cabrini, opinionista in studio insieme a Italo Cucci, a spiegare la risata dell’allenatore della Juventus: “Non si fanno gli auguri…“. Il siparietto è esilarante e mostra, per la seconda volta nella stessa serata, il carattere sanguigno di Conte. Non esattamente un tecnico dall’aplomb inglese.

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