“Sono felicissimo. Dio li benedica, ora saranno loro a lottare con la burocrazia”, sono le prime parole di Cellino all’ansa, subito dopo la riunione di Miami con la cordata americana. Esattamente tra due giorni è previsto il rientro in Italia del manager Luca Silvestrone, che farà da tramite con il legale Accardi e con il Comune di Cagliari, per mettere nero su bianco e ratificare gli accordi. Ieri, infatti, c’è stata la stretta finale tra gentlemen con i rappresentanti del fondo americano, i cui legali si sono già messi all’opera per la stesura dei contratti da sottoporre alla controparte italiana. La cordata preleverà la società, ma è anche intenzionata a rilevare presto lo Stadio Sant’Elia, ma ad una condizione: la nuova proprietà vuole sapere entro pochi giorni dove si disputeranno le partite casalinghe del Cagliari nella stagione 2014-2015, viste le vicissitudini a cui è stata costretta la squadra nelle ultime due stagioni.
Prima le “trasferte” forzate a Trieste, poi il Sant’Elia aperto con capienza ridotta a meno di 5mila spettatori: la risoluzione di questo nodo è una delle basi affinché l’accordo tra vecchia e nuova proprietà venga ratificato. Una volta rilevato il Sant’Elia, pare che la nuova dirigenza del Cagliari sia intenzionata di affidarne la ristrutturazione a Dan Meis, lo stesso architetto del nuovo stadio della Roma, che ha già incontrato il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
“Sono felicissimo – ha aggiunto Cellino – spero che facciano fare a loro ciò che non hanno fatto fare a me. Abbiamo raggiunto un accordo e abbiamo abbozzato una lettera di intenti che prevede il loro ingresso nella società a scaglioni”.
Ulteriori dettagli in merito all’acquisto e alla ristrutturazione dello stadio Sant’Elia, li fornisce sempre all’Ansa il manager Luca Silvestrone:
“Sono stato autorizzato da Cellino a trattare per lo stadio a nome del Cagliari Calcio. Cellino – continua – si è dimostrato persona brava ed intelligente. Ci ha detto che è pronto a rivedere tutti gli accordi presi con il fondo se lo stesso fondo dovesse avere problemi insormontabili con la burocrazia per lo stadio. Cellino e Dan Meis si sono trovati d’ accordo da subito, la riunione è andata anche meglio del previsto, abbiamo programmato tutto – conclude – , dal pagamento di una caparra all’ingresso nella società a scaglioni”.
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