Ci si è messa anche la tecnologia sulla strada della Roma di Rudi Garcia. A Verona contro il Chievo i giallorossi hanno infatti pareggiato 3-3, facendosi rimontare dopo aver aperto le marcature con il giovanissimo Sadiq e raddoppiato successivamente grazie a Florenzi. A fissare il risultato finale sul 3-3 è stato l’ex juventino – ma soprattutto romano e romanista – Simone Pepe da calcio di punizione, appena 4 minuti dopo il suo ingresso in campo.
Nessuno si era però accorto del gol perché il pallone era stato respinto in tuffo da Szczesny. In realtà il portiere polacco non era riuscito ad evitare che il pallone superasse per intero la linea di porta; l’arbitro Irrati non se ne era accorto e così neanche i suoi collaboratori perché effettivamente il pallone aveva superato la linea solo per una frazione di secondo. Ad assegnare il gol è stata però la Goal Line Technology istallata su tutti i campi del massimo campionato a partire dall’agosto scorso su iniziativa della Lega di Serie A.
Fino ad ora non era mai risultata decisiva, ma aveva solo confermato quello che gli occhi degli arbitri erano riusciti a vedere in presa diretta. Per la Roma, società che da sempre chiede più tecnologia in supporto agli arbitri, è stata una vera beffa.
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