Stavolta il murales è autorizzato e finanziato e non è una trovata estemporanea di qualche tifoso. Un disegno raffigurante il volto di Francesco Totti campeggia da un paio di giorni sul muro della scuola Pascoli, tra via Sibari e via Apulia, a due passi da via Gallia e da via Vetulonia dove il capitano giallorosso è nato e cresciuto. Un omaggio a Totti, proprio nel quartiere in cui il giocatore più rappresentativo della Roma ha calciato i primi palloni.

L’opera è stata realizzata con tecnica incisoria quattrocentesca e con vernici organiche ecosostenibili che assorbono CO2. Fa parte del ciclo di street art “Mitologia Contemporanea”, un progetto dell’associazione 999Contemporary in collaborazione con Roma Capitale Municipio Roma VII per rappresentare figure di mitologia popolare del presente e al loro impatto sui giovani. Al di la’ del giudizio estetico e soggettivo del disegno, si tratta dell’ennesimo prodotto che divide sentimenti, più che unire. Il dibattito è già aperto sulle due sponde del Tevere, con i tifosi romanisti estasiati alla vista dell’opera in questione che raffigura il loro simbolo e quelli laziali che mugugnano.

Qualcuno si chiede se le condizioni delle strade di Roma, rovinate dalle piogge di questi giorni, non meritavano priorità rispetto ad un murales autorizzato formalmente dalle istituzioni. Due cose sicuramente non connesse, ma che rispecchiano gli umori di una città divisa in due. L’autore del murale è un’artista di strada, uno dei tanti esponenti della controcultura giovanile. Si chiama Lucamaleonte. In un’intervista al magazine “Vice”, spiega che il progetto ha preso forma grazie ai finanziamenti di una multinazionale. La Nike

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