I numeri prima di tutto. Sesto rigore parato di fila: 4 in questa stagione, due nella scorsa. Samir Handanovic ieri ha respinto un nuovo penality nella sfida di Europa League contro il Dnipro, rimettendo di fatto in carreggiata la sua Inter in ottica qualificazione ai sedicesimi di finale (e riparando il parziale errore sul primo gol).

Prima del Dnipro c’erano stati il Verona (Toni), il Cagliari (Cossu), il Torino (Larrondo), il Parma (Cassano) e la Sampdoria (Maxi Lopez).

In Serie A Handanovic ha parato 20 rigori. Meglio di lui ha fatto soltanto Gianluca Pagliuca, ex interista, con 24 parate. Ma la percentuale del portiere sloveno è già altissima: 36%, perché su 55 penalty subiti ne ha respinto, appunto, 20. E, visto l’andazzo, la possibilità di un aggancio in vetta a questa speciale classifica è molto forte, anche in tempi brevi.

Handanovic arrivò all’Inter nell’estate del 2012 dall’Udinese. Con la maglia nerazzurra ieri ha raggiunto quota 100 presenze. E adesso si pensa al rinnovo del suo contratto in scadenza nel 2016 (percepisce circa 2 milioni annui). C’è tempo, insomma, ma neanche troppo, visto che al portiere 30enne potrebbero arrivare offerte allettanti, soprattutto se da club che giocano in Champions League (come il Psg, per esempio).

Nei giorni scorsi il procuratore del numero 1 dell’Inter e il direttore sportivo Piero Ausilio si sono incontrati e la società ha ribadito la volontà di rinnovare. Ma la trattativa è soltanto all’inizio e potrebbero non mancare colpi di scena, come vi abbiamo raccontano circa un mese fa.

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ultimo aggiornamento: 28-11-2014