Ottavi di Coppa Uefa 1997/98: l’Inter di Gigi Simoni dopo il 2-0 patito clamorosamente a Strasburgo, vinse 3-0 a San Siro e qualificandosi ai quarti. Serve una impresa del genere domani ai nerazzurri se vorranno approdare ai quarti di Europa League, compito che forse definire arduo è difficile dopo il 3-1 subito a Wolfsburg, ma comunque nel DNA della compagine meneghina non manca l’incoscienza e l’imprevedibilità per sperare nella rimonta; ne è cosciente mister Roberto Mancini che oggi ha parlato in conferenza stampa:

“Io sono sempre ottimista, a volte forse troppo… Ma finché c’è la speranza uno deve sempre crederci. Dobbiamo vincere 2-0, mica 4-0… Loro sono forti, ma la rimonta è possibile. Motivare la squadra? Ho solo detto ai ragazzi di stare tranquilli. Dovremo avere anche un po’ di fortuna, chiaro, non concedere tanto e non pensare soltanto ad attaccare. Non pensare di segnare 2, 3, 4 goal, ma stare tranquilli e giocare la loro partita”.

Il tecnico jesino poi elenca i motivi per cui il popolo interista domani sera alle ore 21 dovrà cominciare a guardare la partita speranzoso di poter passare il turno:

“Primo: perché le coppe vinte dall’Inter hanno sempre visto rimonte clamorose. Con Trapattoni, poi con Simoni… Secondo: una serata senza errori prima o poi capiterà anche a noi. Terzo: perché vogliamo una grande serata. Speriamo di segnare presto, ma anche se i goal arrivassero all’89’ non sarebbe male. Spero solo che la gente non inizi a fischiare dopo il 20’… Loro sfrutteranno il contropiede, che è la loro arma migliore”.

Due a zero a Milano, ma servirà un due a zero anche a Torino ai granata di Ventura per sperare almeno nei supplementari; nell’ambiente Toro c’è molta voglia di giocare e un pizzico di ottimismo, ci pensa mister Libidine a suonare la carica:

“La squadra vuole fare un qualcosa di importante, c’è grande voglia. Sappiamo che a differenza di quanto successo a Bilbao questa volta dovremo provare a vincere senza subire reti ma sono convinto che il discorso sia ancora aperto. Visto il risultato dell’andata direi che abbiamo circa il 40% di possibilità di farcela. Abbiamo speso molte energie ma queste sono partite che regalano grandi emozioni, viviamo per questo tipo di gare. Tutti vogliono giocare, è una gara che si prepara da sola. Avremo uno stadio pieno a sostenerci, i nostri tifosi ci stanno riconoscendo l’impegno che la squadra ha profuso in questi anni. Scenderemo in campo per vincere da Toro”.

Ricordiamo che il Torino se la vedrà con lo Zenit San Pietroburgo, compagine russa allenata da Villas-Boas che all’andata ha vinto per due reti a zero.

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ultimo aggiornamento: 18-03-2015