Iraqi onlookers and security forces gather on March 26, 2016 at the site where a suicide bomber blew himself up the day before in a village near Iskandariyah, a town about 40 kilometres (25 miles) south of the capital Baghdad. A suicide bomber blew himself up on a football pitch as trophies were being presented after a local tournament, killing at least 30 people, police and medics said. The Islamic State group claimed responsibility for the attack that wreaked carnage on the field where supporters, officials and security forces were gathered after the game. / AFP / HAIDAR HAMDANI (Photo credit should read HAIDAR HAMDANI/AFP/Getty Images)
Iraq – Un kamikaze si è fatto esplodere a Iskanderiya, città sita a circa 50 chilometri da Bagdad, al termine di una partita di calcio. Il bilancio è di 41 morti e 105 feriti: l’attentato, rivendicato dall’Isis, è avvenuto ieri sera e aveva come obiettivo quello di colpire i miliziani sciiti.
Sul posto vi erano diverse persone che stavano registrando la premiazione al termine della partita e i video sono stati pubblicati in Rete nel giro di poche ore. Si tratta di immagini forti, sconsigliate ad un pubblico particolarmente sensibile, che confermano come il ‘califfato’ possa colpire ovunque.
Tra le vittime diversi giovani e il sindaco della città, Ahmed al-Khafaji. Hassoun Hussein, il leader locale della milizia sciita Asàib Ahl al-Haq, invece, è rimasto ferito.
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