La Roma di Rudi Garcia ha vinto con merito al Sant’Elia contro un Cagliari pasticcione e svogliato, ma sulla partita pesano un paio di episodi arbitrali che hanno oggettivamente sfavorito la squadra di casa. Appena un minuto dopo il gol del vantaggio romanista firmato da Mattia Destro (autore di una tripletta a fine gara), lo stesso ex attaccante di Inter e Siena si è reso protagonista di un episodio poco edificante. Nel tentativo di superare Astori, che stava proteggendo il possesso del pallone sulla trequarti difensiva cagliaritana, il giovane attaccante ha colpito con una manata sul viso il giocatore di casa.

L’arbitro Massa, posizionato molto male, ad almeno una 40ina di metri di distanza, non si è accorto del gesto violento del romanista ed ha ammonito Astori per la reazione stizzita susseguente nei confronti dell’avversario. Anche se si tratta di un eccesso di foga da parte di Destro, quest’ultimo avrebbe comunque meritato un cartellino rosso, che avrebbe comportato un’inferiorità numerica di circa un’ora per la Roma, senza considerare che è stato proprio Destro a segnare gli altri due gol per i giallorossi.

A fine partita i due giocatori si sono chiariti e si sono anche fatti immortalare insieme in una foto poi condivisa su Twitter da Lorenzo Serafini, responsabile della comunicazione dell’AS Roma, ma questo non toglie che l’episodio verrà valutato dal Giudice Sportivo con la Prova Tv. Destro rischia di saltare le prossime 4 partite; una sicuramente in quanto diffidato per il cartellino giallo che si è meritato simulando nell’area avversaria al 41esimo minuto, ed altre tre per il colpo rifilato ad Astori.

L’altro episodio risale invece al 36esimo minuto, sempre con la Roma in vantaggio di un gol, ed ha come protagonista il brasiliano Leandro Castan, autore di un fallo di mano nella propria area di rigore. Un gesto sicuramente istintivo ed altrettanto sicuramente volontario.

Si tratta di un fallo di mano molto simile a quello commesso da Arturo Vidal nella partita Genoa-Juve del 16 Marzo scorso, che indusse giustamente l’arbitro Bergonzi ad assegnare un calcio di rigore poi parato da Buffon a Calaiò. Come a Genova, i rigori oltre ad essere fischiati devono anche essere realizzati per influire sul risultato, ma in questo caso al Cagliari non è stata concessa l’opportunità di tirarlo e, magari, anche sbagliarlo.

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ultimo aggiornamento: 06-04-2014