La Spagna piange Aragones: col tiki taka vinse l’Europeo 2008

[blogo-video provider_video_id=”nT04Sxof3l0″ provider=”youtube” title=”Euro 2008 champions Spain heres all the goals” thumb=”” url=”http://www.youtube.com/watch?v=nT04Sxof3l0″]

Luis Aragones si è spento all’alba a Madrid, aveva 75 anni. La Spagna piange il “Sabio de Hortaleza” che dopo una carriera da simbolo dell’Atletico Madrid ha portato la nazionale delle ‘Furie Rosse’ alla storica conquista dell’Europeo di calcio 2008. Secondo quanto dichiarato dal medico che lo aveva in cura, Pedro Guillen, Luis Aragones era da tempo malato di leucemia e negli ultimi mesi le sue condizioni erano andate sensibilmente peggiorando:

“Ha avuto delle ricadute ed è andato in ospedale diverse volte negli ultimi due mesi – dichiara il dottor Guillen – Ma ha vissuto queste complicazioni con serenità, ha sofferto ma poco, non è stata una cosa andata per le lunghe”.

Aragones comincio la propria carriera da calciatore tra le fila del Getafe, prima di passare al Real Madrid. Nel 1964 il passaggio dall’altra sponda della capitale iberica: con l’Atletico si dimostrò un centrocampista letale vista la grande facilità con la quale andava in gol. Con la camiseta dei ‘Colchoneros’ conquistò ben tre titoli di Spagna (1966, 1970 e 1973) e due Coppe del Re (1965 e 1972), perdendo però la finale di Coppa dei Campioni del 1974 contro il Bayern Monaco. L’anno successivo, si siede sulla panchina dell’Atletico Madrid andando a vincere la Coppa Intercontinentale alla quale i tedeschi avevano rinunciato.

Nel 1976 vince la sua prima Coppa del Re da allenatore e l’anno successivo trionfa nella Liga. Oltre che l’Atletico Madrid, nella sua lunga carriera da allenatore siederà anche sulle panchine di Betis, Barcellona, Espanyol, Valencia, Siviglia, Oviedo e Maiorca. Viene nominato CT della seleziona spagnola nel 2004: nel 2006 viene eliminato ai Mondiali dalla Francia negli ottavi di finale, ma si rifarà nel 2008, quando vincerà gli Europei di Austria e Francia nonostante le polemiche per aver lasciato a casa Raul. Prima del ritiro c’è tempo anche per un’esperienza sulla panchina del Fenerbahce in Turchia.

Di Aragones si ricorda anche un caso mediatico quando durante una gara tra Spagna e Francia, invitò il suo calciatore Reyes a dire ad Henry: “dì a quel negro che tu sei meglio di lui”. Accusato di razzismo, Aragones si difese così:

“Ho paragonato un mio giocatore a uno dei migliori al mondo, era un modo per stimolarlo. Ho avuto e ho molti amici di colore e tutti sanno che non sono razzista”.

Mirko Nicolino

Recent Posts

Juventus fatta fuori prima della firma: nessun rilancio, non giocherà per Spalletti

La trattativa si sarebbe chiusa prima ancora di diventare davvero da copertina. Non con una…

3 settimane ago

Leao sempre più fuori dal Milan di Allegri: “Non vedono l’ora di venderlo”

C’è un momento, nelle stagioni complicate, in cui le difese iniziano a sembrare più formali…

3 settimane ago

“Fatto fuori da Fernando Alonso”: accuse pesantissime dall’ex pilota

Accuse forti e pesanti che non mancheranno di suscitare dibattito nel mondo della Formula 1.…

3 settimane ago

De Zerbi guarda in Serie A: nel mirino Scalvini dell’Atalanta per il suo Tottenham

Il Tottenham si prepara a rivoluzionare la propria difesa e, per farlo, ha deciso di…

3 settimane ago

Valentino Rossi torna in sella alla MotoGP? Il Dottore lo ha detto davvero

La voce di un possibile ritorno di Valentino Rossi in sella a una MotoGP, una…

3 settimane ago

Torna in campo a 39 anni, chi si ricorda di questo numero 10 del Milan?

Se hai visto la notizia che un calciatore di quasi quaranta anni ha firmato per…

3 settimane ago