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Il Bologna parla uruguaiano: si presenta Laxalt, il nuovo mastino del centrocampo di Pioli

Non ha cominciato col piede giusto, eppure il Bologna uscito sconfitto dal San Paolo di Napoli non si è fasciato la testa: sono le prime partite stagionali, una serata storta ci può stare. Pioli non ci casca: si, è vero, è andato via Gilardino ma in fondo Bianchi è un sostituto più che degno, così come l’addio di Taider è stato in parte ricompensato dall’arrivo di Diego Laxalt, un giocatore che sarà pure sconosciuto alle nostre latitudini, ma pur sempre un giovane dal grande futuro accasatosi sotto le Torri bolognesi in prestito dall’Inter. Classe ’93, treccine alla Davids, Laxalt è il quarto uruguaiano nella rosa dei felsinei (insieme a Abero, Gimenez e Perez), un mediano di contenimento e quantità capace sovente di dare ordine nella zona nevralgica del campo: gli addetti ai lavori lo conoscono bene non tanto per le sue quindici presenze in patria col Defensor la scorsa stagione, quanto per le prodezze con l’Uruguay Under 20, selezione di cui è titolare inamovibile col quale in sei mesi ha sfiorato due prestigiosi titoli.

Prima il Sub 20 sudamericano in cui ha vinto insieme ai suo compagni la medaglia di bronzo, quindi i mondiali in Turchia coi pari età persi in finale contro la Francia di Pogba, Laxalt in entrambe le competizioni è stato uno dei migliori; proprio per le sue prestazioni in Argentina lo scorso inverno attirò le attenzioni dell’Inter che lo ha fatto suo per più di due milioni di euro, testandolo nella tournée Usa in cui non ha convinto a pieno mister Mazzarri. Per questo è entrato nell’affare Taider col Bologna che lo ha ricevuto in prestito con diritto di compartecipazione; Laxalt è contento di poter maturare in una piazza come quella emiliana:

“Sono molto contento di questi primi giorni a Bologna, ho trovato un gran gruppo e posso contare anche sull’aiuto di miei connazionali per inserirmi ancora più velocemente. Quali sono le mie caratteristiche? Sicuramente la velocità, sono un giocatore dinamico ma devo ancora migliorare tanto sotto tutti gli aspetti e sono qui anche per questo. E’ vero, mi hanno accostato a Davids, posso dire che mi è sempre piaciuto come giocatore. Sono qui per giocare, voglio giocarmi il posto ogni giorno e crescere molto insieme al Bologna”.

La speranza del giocatore e dei suoi estimatori è che al Dall’Ara trovi minutaggio e fiducia, perché Laxalt è potenzialmente un ottimo centrocampista che potrebbe fare le fortune, chissà, dell’Inter del futuro. A Pioli la facoltà di scegliere se impiegarlo con continuità o meno, a Napoli come preventivabile è rimasto tutta la gara in panchina.

vieni127

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