La Lazio ottiene la seconda vittoria consecutiva e raggiunge momentaneamente il Genoa al terzo posto in classifica. I biancocelesti di Stefano Pioli hanno superato l’Atalanta con un punteggio rotondo, nonostante molte assenze importanti. Nel 3-0 spicca la doppietta del solito preziosissimo Stefano Mauri e la prestazione maiuscola di Felipe Anderson, un giocatore che cresce di partita in partita. Dal prossimo turno (a Milano contro l’Inter), per i capitolini inizia una serie di partite impegnative che daranno sicuramente più indicazioni sulle reali potenzialità della squadra, in attesa di un nuovo difensore che probabilmente arriverà a gennaio. L’Atalanta è colata a picco nella ripresa dopo un primo tempo in cui era riuscita a contenere gli sterili attacchi dei padroni di casa. I bergamaschi non vincono da settembre fuori casa.

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Numeri e curiosità – La Lazio resta la squadra contro cui l’Atalanta ha vinto più partite in Serie A, 31 – completano il bilancio dei 92 precedenti 36 pareggi e 26 successi biancocelesti. L’ultimo pareggio in campionato tra queste due squadre è datato febbraio 2007, 0-0: da allora sei successi per parte. Le ultime otto volte che la Lazio ha battuto l’Atalanta in Serie A non ha subito gol. I bergamaschi hanno segnato solo due gol (che sono valsi due vittorie) negli ultimi otto precedenti di Serie A in casa della Lazio. La Lazio aveva sempre subito gol nelle precedenti cinque partite giocate all’Olimpico (nove in totale).

Solo tre successi in stagione per l’Atalanta: l’ultima volta che ottenne così poche vittorie dopo 14 giornate fu nel 2009/10, quando poi retrocesse a fine campionato. La Lazio è l’unica a non aver ancora segnato coi difensori in questo campionato: l’ultima rete dalle retrovie arrivò da Giuseppe Biava, ora all’Atalanta, il 10 maggio scorso. Nessuna squadra ha segnato meno gol dell’Atalanta nei cinque maggiori campionati europei (otto, primato negativo condiviso con il Granada).

Lazio-Atalanta 3-0 | Foto Serie A 2014/2015

La soddisfazione di Pioli a fine partita:

“Abbiamo giocato con determinazione e intelligenza, abbiamo dimostrato maturità e lucidità. Nel primo tempo poteva essere più precisi, ma abbiamo sempre avuto in mano il pallino del gioco. Oggi volevamo partire più forte, non l’abbiamo fatto come volevamo. Poi siamo diventati più equilibrati, abbiamo attaccanti che negli spazi possono fare male. L’importante è che la squadra sia compatta e matura, oggi l’abbiamo dimostrato”.

La delusione di Colantuono:

“Abbiamo abituato bene i tifosi nel passato, questo è un campionato di sofferenza ma abbiamo tutte le qualità per salvarci. Siamo nel gruppo delle squadre in lotta, sono sicuro che se resteremo sereni e compatti riusciremo a trovare la salvezza anche quest’anno. Gomez? Deve trovare la condizione, ancora non è al 100%. Il cambio di modulo? Volevo un po’ più di densità in mezzo al campo, è chiaro che con questo modulo rischi qualcosa sulle fasce”.

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ultimo aggiornamento: 14-12-2014