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Milan: le due possibili soluzioni se viene cacciato Seedorf

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Clarence Seedorf respinge qualsiasi ipotesi di esonero e si dice sicuro di essere l’allenatore del Milan anche la prossima stagione. Forte di un contratto lungo (con scadenza a giugno 2016), il tecnico olandese non getta la spugna nonostante i segnali dei giorni scorsi che lo hanno screditato agli occhi dell’opinione pubblica, oltre che della stessa società rossonera. “Se sono ancora sicuro del mio futuro? Sì. Fino a quando non riceverò la chiamata del presidente – ha detto ieri in conferenza stampa Seedorf – , per me sarà così. E la mia sicurezza deriva dal lavoro che faccio tutti i giorni”. Parole che giungono al termine di una settimana caldissima per lo spogliatoio rossonero, dopo il caso Montolivo – mandato in un primo tempo in panchina contro il Catania ma sceso in campo per volere della società – e quello di Ignazio Abate, che chiede maggiore impiego in vista dei Mondiali di Brasile 2014. L’incontro chiarificatore in programma con l’ad Galliani è saltato all’ultimo minuto, segno che qualcosa si è effettivamente rotto.

L’ultimo contatto con il presidente Berlusconi risale al 23 marzo: strano, visto che il patron si fa sentire molto spesso con i suoi allenatori, anche per dare ‘consigli’ sulla formazione. “Ha avuto i suoi problemi personali, abbiamo deciso di lasciarlo in pace. Riprenderemo i contatti la prossima settimana”, ha aggiunto ieri Seedorf prima di andare a pranzo con Galliani. Ufficialmente il club non prende alcuna posizione nei confronti dell’allenatore, che dopo le quattro vittorie consecutive dell’ultimo mese, ha riportato la squadra vicina alla qualificazione in Europa League, magra consolazione di una stagione disastrosa. I risultati, dunque, sono migliorati, ma potrebbe non bastare: così, nel tardo pomeriggio di ieri da Firenze sono giunte voci tutt’altro che buone per Seedorf, visto che Berlusconi starebbe lavorando per portare a Milano l’accoppiata Daniele Pradè (nel ruolo di ds) e Vincenzo Montella (in qualità, ovviamente, di tecnico).

Berlusconi, che da tempo stima l’allenatore della Fiorentina, ci avrebbe fatto nuovamente un pensierino, ma non sarà facilissimo strappare l’ex calciatore della Roma ai Della Valle, soprattutto nell’eventualità di uno sgarbo sul ds in scadenza. L’alternativa, per giunta low cost, è quella di Filippo Inzaghi, tecnico della Primavera del Milan per il quale Galliani stravede: in caso di addio a Seedorf, e al netto di un improbabile licenziamento per giusta causa, la società sarà costretta a pagare l’olandese fino al giugno del 2016. In questo caso, la soluzione ‘Superpippo’, sarebbe la migliore per le casse del club.

Mirko Nicolino

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