Mario Balotelli, come ben sappiamo, non farà parte della spedizione rossonera che tenterà di portare a casa la qualificazione per i quarti di finale di Champions League, per il semplice motivo che non può giocare nella massima manifestazione continentale.

Il giocatore italiano, quindi, non può far altro che caricare i compagni per la partita contro il Barcellona e tracciare un primo bilancio della sua esperienza al Milan. Balotelli è decisamente contento per la regolarità con la quale sta segnando e ovviamente spera di continuare su questa strada.

Queste sono state le sue principali dichiarazioni a riguardo, rilasciate durante la conferenza stampa della presentazione della crociera rossonera su MSC Splendid:

Speriamo che continuo a fare gol così, il gol per un attaccante è bello e importante, il gol più importante sarebbe stato quello contro l’Inter ma per sfortuna non l’ho fatto. Spero di continuare così.

Balotelli, successivamente, ha rivolto il pensiero nei confronti del match contro il Barcellona, caricando il compagno di squadra Giampaolo Pazzini:

Io spero che Pazzini segni al Barcellona, lui si impegna sempre, è un grande attaccante, fa tanti gol, ad una squadra come noi è importante che ci sia uno che faccia sempre gol. Un giocatore come Pazzini merita e deve fare gol. I miei compagni sono carichi e concentrati. L’importante che passiamo il turno anche se giochiamo male.

Balotelli sembra aver trovato finalmente la serenità che gli mancava:

Mi aspettavo di trovarmi bene ma con i compagni mi sono trovato più che bene. Mi sono adeguato subito a questo squadra, è il mio ambiente, sono contento.

Riguardo le recenti dichiarazioni di Roberto Mancini, suo allenatore nel Manchester City, Balotelli ha scelto la diplomazia e ha preferito minimizzare:

Lui ha detto una cosa ma sui giornali è stata scritto in modo diverso. Lui ha detto che io sarò sempre me stesso e ha detto che gli errori si fanno a tutte le età, non ha detto che io farò errori adesso come li farò a 30 anni.

Riguardo le “attenzioni” che i difensori avversari puntualmente gli riservano, il “nuovo” Balotelli la prende con filosofia. Il calciatore, però, non ha risparmiato una bacchettata agli arbitri:

I difensori possono picchiarmi quanto vogliono, è normale e giusto ma l’arbitro deve prendere decisioni che di solito non prende. Gli attaccanti prendono tante botte e non ci sono abbastanza sanzioni per i difensori che, di conseguenza, picchiano ancora di più. Io, invece, do una spinta normale e mi prendo un giallo.

Balotelli, infine, è il primo giocatore del Milan, quest’anno, a pronunciare la parola scudetto, nonostante la missione sia alquanto proibitiva:

Il mio obiettivo è il campionato. Se arriviamo secondo o terzi, va bene. Io, però, punto ad arrivare primo, mai secondo.

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