Sembra essere passato molto tempo da quel “No el capisse un ca**o” riferito da Silvio Berlusconi in Veneto, circa due settimane fa, riguardo l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri.
L’incoerenza e il cambio di opinioni repentino fanno parte del repertorio berlusconiano ormai da tempo immemore ma Allegri, sicuramente, ci avrà fatto l’abitudine. Durante la giornata di oggi, l’allenatore rossonero è stato affiancato in conferenza stampa proprio dal presidente del Milan e gli attestati di stima tra i due non sono mancati.
Anzi, Silvio Berlusconi ha letteralmente blindato Allegri, facendo capire che, dinanzi ad eventuale offerte provenienti da altre squadre, la società rossonera risponderà fino a convincere il tecnico a rimanere:
Siamo una società non poverissima. Di fronte a offerte di altri club per Max, potremmo rispondere con condizioni che potrebbero fare più ricco il signor Allegri.
A Milanello, Berlusconi, oltre ad aver innescato una nuova polemica per aver violato il tipico silenzio pre-elettorale, ha parlato soprattutto di calcio e ovviamente si è soffermato sulla vittoria del Milan contro il Barcellona in Champions League:
Sono qui a complimentarmi con i ragazzi. Siamo tutti soddisfatti, perché non pensavamo di potere così in fretta di compiacerci delle prestazioni dei nostri ragazzi della nostra squadra che aveva perso 15 campioni, che io chiamo mostri sacri.
Berlusconi ci ha tenuto a sottolineare il successo della scelta di attuare la cosiddetta linea verde nonostante ciò abbia comportato lo stentato avvio in campionato:
Ci siamo immessi con decisione su questa strada come Barcellona e Ajax; abbiamo intenzione di perseverare. Il campionato? Dopo le prime 8 partite di assestamento ero addolorato, ma da quel momento in poi la squadra è riuscita a recuperare il gioco e trovare accordo fra i giocatori che hanno seguito le parole del tecnico. Insomma, abbiamo recuperato compattezza nello spogliatoio e abbiamo cominciato a ottenere buoni risultati. Da 17 giornate, come sottolinea spesso Galliani, siamo in testa al campionato. Se non avessimo avuto quell’avvio saremmo in testa.
Dopo aver confermato l’intenzione di riscattare Bojan Krkic, il presidente del Milan si è soffermato nuovamente su Mario Balotelli, svelando altri particolari sull’operazione che l’ha riportato in Italia:
La mia freddezza prima dell’acquisto? Era una strategia per non far alzare il prezzo su consiglio di Galliani. Anche oggi che ho parlato di Bojan mi ha dato un calcio sotto la sedia, ma d’altronde è giusto così, bisogna badare a queste cose.
E ha aggiunto:
Spero che possa essere quel ragazzo semplice che è, che non venga distratto di essere ormai assunto al ruolo di star, che fuori possa evitare contrasti, essere misurato, che non si renda la vita difficile nei rapporti con gli altri. In campo, in partita e in allenamento è un professionista perfetto.
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