L’ennesimo risultato negativo del Milan, il pareggio casalingo contro il Verona, ha scatenato una lite social tra Matteo Salvini e Mario Balotelli. Il leader della Lega Nord ha commentato a caldo la prestazione negativa del centrocampista Sulley Muntari, suscitando l’ira del centravanti del Liverpool, che ha replicato senza mandarle a dire. Non è la prima volta che Salvini attacca tramite Facbook o Twitter un giocatore di colore del Milan e c’è un precedente proprio che coinvolge Balotelli e che spiega la replica del bomber dei ‘Reds’.

Muntari ieri sera è stato uno dei protagonisti in negativo di Milan-Hellas Verona: da una sua colossale ingenuità è arrivato il primo rigore del match, quello trasformato da Luca Toni per il momentaneo 0-1. In merito all’accaduto, Salvini ha scritto su Facebook e Twitter:

“Gli immigrati che lavorano bene sono i benvenuti. Quindi Muntari può tornare a casa sua”.

Un messaggio chiaro e diretto che viaggia sulla falsariga di tutta la politica della Lega Nord in merito all’immigrazione. La cosa, ovviamente, non è piaciuta ad un altro calciatore di colore ed ex milanista, Mario Balotelli, che memore del precedente ha replicato:

“Ma questa persona è seria quando dice questo o cosa? È pure un politico? Allora votate me è meglio”.

‘Supermario’, dunque, si è sentito toccato in prima persona, sia per una questione di “colore della pelle”, sia per l’amicizia che lo lega all’ex compagno Muntari. In passato Salvini si era espresso con toni duri proprio nei confronti dell’attaccante, auspicando una cessione che poi è effettivamente arivata l’estate scorsa.

“Lo fischiano perché fuori dal campo è un cretino – disse Salvini di Balotelli – e per questo lo fischierebbero anche se fosse biondo con gli occhi azzurri. Pensi a fare gol, a tirare calci al pallone perché fuori dal campo non è né un mostro di simpatia né un modello da seguire. A volte quel ragazzo è un po’ scemo”.

To be continued…

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ultimo aggiornamento: 08-03-2015