Aurelio De Laurentiis, nonostante le contestazioni dei tifosi del Napoli, che lo accusano di ‘spettacolarizzazione’ di qualunque cosa faccia, va avanti a testa bassa e ora dichiara guerra anche alle figurine Panini. Il numero uno del club partenopeo, infatti, è sceso in campo nelle ultime ore a difesa dei diritti di immagine del club e dei suoi tesserati, esponendosi però in un terreno molto minato, nel quale vengono coinvolti accordi interni al mondo del calcio (un accordo tra Lega e Aic dello scorso ottobre 2012) e addirittura i diritti dell’uomo. “A chi mi chiede dei Diritti d’immagine ricordo che per esempio in Germania club virtuosi (Bayern) negoziano i diritti dei giocatori acquistati”, ha twittato due giorni fa De Laurentiis, minacciando dunque di non consentire ai propri tifosi di trovare nello storico al bum Panini, le figurine del Napoli 2013-2014.
Eppure la questione è abbastanza semplice e regolamentata: nel momento in cui si aderisce all’Associazione dei Calciatori, i diritti di immagine relativi a volto, nome e soprannome dei tesserati diventano automaticamente anche del sindacato presieduto da Damiano Tommasi, che poi fornisce il tutto a Panini, che prepara il famoso album. Già lo scorso anno, la storica casa editrice rischio di non poter realizzare l’album 2012-2013, ma poi si trovò un accordo con l’Aic che portò anche un bel po’ di soldini nelle casse della Lega calcio di A, ponendo fine alla contesa.
Ora, però, il problema si ripropone: nella giornata di ieri, infatti, Damiano Tommasi e il dg dell’Aic, Gianni Grazioli, sono stati a Dimaro per far visita al ritiro del Napoli scoprendo che il club partenopeo ha detto ai suoi tesserati di non iscriversi all’Aic, poiché i diritti di immagine sono della società partenopea. In realtà, De Laurentiis sta facendo confusione, perché i giocatori quando firmano per il club campano, cedono i diritti individuali, ma non quelli collettivi legati solo allo sfruttamento del volto, regolati dall’accordo tra Lega calcio e Aic. A tal proposito, l’articolo 25 dello statuto dell’Aici recita:
“L’attività pubblicitaria attinente all’utilizzazione del diritto di immagine, del nome e dello pseudonimo, se a titolo individuale, è liberamente esercitata da ogni iscritto all’Associazione Italiana Calciatori… L’iscrizione all’Associazione Italiana Calciatori comporta peraltro l’automatica concessione a quest’ultima dei diritti all’uso esclusivo del ritratto, del nome e dello pseudonimo degli associati in relazione all’attività professionale svolta dai medesimi e alla realizzazione, commercializzazione e promozione oggetto di raccolte o collezioni o comunque di prodotti che, per le loro caratteristiche, rendano necessaria l’utilizzazione dell’immagine, nome o pseudonimo di più calciatori e/o squadre”.
Tutto chiaro e solare insomma, ma se ovviamente il Napoli riuscisse ad impedire ai suoi tesserati di iscriversi all’Aic, allora realmente il prossimo anno l’album Panini 2013-2014 non includerà la rosa del Napoli. Magari De Laurentiis farà un album tutto suo che conterrà esclusivamente le foto dei calciatori della sua squadra. Contento lui.
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