Da tempo si sa che il Milan ha intenzione di costruire il nuovo stadio nella zona Expo, ma la novità delle ultime ore, riferita dalla redazione di ‘Repubblica’, è che il club rossonero avrebbe individuato un’alternativa nell’area militare del quartiere Baggio. Prima di prendere una decisione definitiva, dunque, il club di Silvio Berlusconi vuole valutare bene tanti aspetti e un eventuale piano B non è altro che la conferma di voler fare le cose in grande, mettendo in conto anche eventuali imprevisti.
A metà del mese di marzo, il Milan ha dato ufficialmente la disponibilità ad acquisire una parte dell’area destinata ad ospitare l’Expo – periferia nord-ovest di Milano – fino al 31 ottobre del 2015. I lavoro dovrebbero iniziare proprio a ridosso della stessa Expo e terminare nel giro di due – tre anni. Non è escluso, però, che in caso di intoppi, la prima soluzione sia abbandonata per ‘rimanere a Milano’ e virare sullo storico quartiere Baggio. Si tratta di una zona di proprietà del demanio militare e un tempo utilizzata per le manovre dei soldati. Abbandonata da tempo, quest’area si trova vicino alle tangenziali e alla metropolitana: insomma, ci sono tutti i presupposti per garantire un facile accesso all’eventuale nuovo stadio del Milan. C’è però ancora tempo per decidere, e alla fine la differenza la farà ovviamente il costo dell’area.: il club rossonero vuole fare le cose in grande, ma l’attenzione è sempre rivolta la bilancio, appena ripianato da Finivest.
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