Quando il giocattolino comincia a funzionare è facile che ci si prenda gusto e di sicuro questo Bologna dopo anni di stenti, passati comunque con grandissima dignità in massima serie, comincia a fare sul serio. Gli ingredienti per tanto ottimismo in salsa emiliana sono pochi ma gustosissimi: entusiasmo della piazza, dirigenza competente, giocatore ben mixati (tra giovani e più esperti) e un allenatore tra i più preparati del nostro campionato. Dopo la comunque buona gestione di Malesani due stagioni orsono e la mini parentesi Bisoli, Stefano Pioli si è insediato sulla panchina dei felsinei dopo il benservito di Zamparini al Palermo: sotto traccia, ma con idee e spirito di sacrificio, l’anno scorso portò il Bologna fino al nono posto.

Nel campionato in corso il sodalizio rossoblu è attualmente all’undicesima posizione con 35 punti, frutto di 10 vittorie e 5 pareggi, una squadra solida sempre più raramente arrendevole e spessissimo propositiva sia in casa che in trasferta (dove ha vinto contro la Roma e il Napoli). Dopo le voci di mercato, sempre più insistenti, che volevano il condottiero della truppa lontano dalle Torri bolognesi, ecco che oggi è arrivato l’annuncio ben accolto dalla piazza: Pioli ha rinnovato il contratto fino al 2015, un modo per poter programmare e lavorare senza isterismi. Nella conferenza stampa di presentazione il presidente Albano Guaraldi, che ha rinnovato la fiducia anche al direttore sportivo Zanzi, ha così motivato la scelta di continuare col tecnico parmigiano (ottimo anche nelle esperienze a Salerno, Modena e Chievo):

“In queste settimane si sono fatte molte chiacchiere sul fatto che il nostro allenatore fosse tentato da grandi club e potesse interrompere il contratto in scadenza l’anno prossimo, invece non solo lo onorerà ma lo ha prolungato al 2015. Abbiamo grande fiducia in lui e vogliamo dare continuità al suo lavoro per cominciare a costruire qualcosa di solido e futuribile. Trattenere i big? Possiamo farlo riducendo il monte ingaggi e sfoltendo la rosa, vogliamo trovare i soldi necessari risparmiando sui costi di gestione. Non promettiamo un organico da Champions League ma una squadra che possa alzare l’asticella anno dopo anno. Se Pioli mi avesse chiesto di andarsene l’avrei lasciato andare, invece lui ha sposato il nostro progetto con felicità reciproca”.


Nella conferenza stampa tenutasi oggi a Casteldebole ha preso come ovvio la parola anche Pioli che ha espresso concetti semplici eppure molto importanti:

“Sono molto soddisfatto, a Bologna sto bene e ho apprezzato tantissimo società, ambiente e tifosi che ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili. Crediamo molto nel lavoro che stiamo portando avanti e vogliamo dare continuità, provando a costruire qualcosa sul percorso iniziato un anno e mezzo fa. Io mi sento molto bolognese, qui mi sento bene, non ho mai provato altrove emozioni simili, neanche da calciatore. Non ho altri pensieri che non siano finire bene questo campionato e iniziare a lavorare per il prossimo”.

Pioli ha poi continuato:

“Mi sento molto bolognese per carattere e spirito e dopo questi due anni vogliamo continuità per non dover ripartire sempre da zero. Non ho posto condizioni precise ma ci basiamo sulla parola e la fiducia reciproca. Quando mi sono definito ambizioso sono stato frainteso, voglio migliorare anno dopo anno e a Bologna ci sono tutte le condizioni per raggiungere traguardi sempre più alti. Nella mia scelta ha inciso molto il fatto che nel momento buio della stagione non mi sono mai sentito in discussione e ho sempre ricevuto il pieno sostegno della società e dell’ambiente”.

A Bologna hanno scelto la via della continuità, tra le piccole un progetto del genere rappresenta una rarità.

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ultimo aggiornamento: 25-03-2013