“Solo menzogne, sono schifato”
. Robinho, attaccante brasiliano del Santos e con un passato al Milan, replica con un video alle accuse di stupro di gruppo. Nella giornata di ieri, ‘Corriere.it’ ha rilanciato la notizia secondo la quale l’ex fantasista di Real Madrid e Manchester City sarebbe indagato dalla Procura di Milano per una violenza di gruppo su una ragazza di 18 anni, avvenuta nel gennaio del 2013. La richiesta d’arresto da parte del Pm, però, sarebbe stata respinta perché il calciatore si trova ormai in Brasile e non potrebbe inquinare le prove. Robinho, appresa la notizia, ha realizzato un video per la TV ufficiale del Santos, nel quale respinge ogni addebito e parla addirittura di notizia totalmente inventata.

Secondo la ricostruzione dei fatti, dopo aver trascorso una serata in un ristorante con alcuni amici, il brasiliano avrebbe accompagnato la moglie a casa e avrebbe dato appuntamento ad una connazionale, con la quale avrebbe poi consumato un rapporto di gruppo non consenziente. Convocato dalla procura di Milano già in estate, Robinho è convinto di aver chiarito tutto e conferma di essere totalmente estraneo alla vicenda. Già durante l’esperienza al Manchester City fu accusato di violenza sessuale, ma il tribunale inglese lo ha sollevato da ogni addebito prosciogliendolo con formula piena.

“Ho letto che avrei avuto a che fare con una ragazza che nemmeno conosco. Non c’è nulla di vero. Mi sento triste e schifato – dice Robinho nel video – per una notizia totalmente falsa. Affronto l’argomento per la prima e ultima volta, nel rispetto di tutte le persone che mi vogliono bene”.

Robinho, accusa il Corriere di aver pubblicato la notizia senza aver verificato la fonte e anticipa di aver dato mandato ai propri legali di tutelare la propria immagine in ogni sede. Il centravanti brasiliano si dice “molto triste e schifato per questa notizia falsa”, che ha tirato in ballo anche la moglie, quale vittima di una sorta di ‘raggiro’ da parte del marito, che l’avrebeb riaccompagnata a casa per poi poter incontrare la presunta vittima. Dopo essere tornato nella squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, Robinho chiede di essere lasciato in pace:

“Spero – conclude – che i mezzi d’informazione si rendano conto che dovranno rispondere per la pubblicazione di notizie infondate. Io ho già chiesto ai miei avvocati di agire di conseguenza”.

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ultimo aggiornamento: 23-10-2014