Il Corriere della Sera ha intervistato Nicoletta Romanazzi che ha sottolineato l’importanza del ruolo dei mental coach negli sport. “Piano piano si comincia a sdoganare il nostro ruolo, anche se ci sono allenatori che ancora hanno pregiudizi e i ragazzi hanno paura che si scopra: non vogliono far credere di avere dei problemi. Ma è impensabile allenare solo il corpo, perché reagisce alla mente. Se la mente è bloccata o in uno stato d’ansia, il corpo si irrigidisce. Succedeva a Marcell Jacobs quando andava in gara: le gambe gli diventavano dure e non riusciva a correre”.
“Lui è un ragazzo sensibile, buono, emotivo. E quindi delle volte si faceva prendere dal nervosismo, ma questo lavoro lo ha aiutato a riconosce sé stesso, i suoi punti di forza, a imparare a entrare nello stato di massima concentrazione, quello in cui escludi tutto l’esterno. E anche a riconoscere tutte le sue emozioni, senza avere più paura della paura”.
“Sono state sottostimate tantissime cose. Uno si aspetta che questi ragazzi siano dei supereroi e poi si dice sempre ‘ma con quello che guadagnano’… Ma l’emotività non risponde ai guadagni. E quindi la morte del procuratore, la rapina in casa, sfidare il Milan che lui considera casa sua in Champions: tutto questo è stato tostissimo per Gigio“.
L’articolo Romanazzi: “Donnarumma considera il Milan casa sua, affrontarlo in Champions non è stato facile” proviene da Notizie Milan.
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