Karl-Heinz Rummenigge ha parlato delle conseguenza della sentenza della Corte Europea in un’intervista al Corriere della Sera. “Tutto sommato mi aspettavo la sentenza della Corte europea, perché già in passato si è espressa a favore della competitività. Sono stato 7-8 volte a Bruxelles a parlare con i commissari per trovare una soluzione che riconoscesse la specificità dello sport e della sua cultura in Europa, che è diversa da quella americana. Per questo non sono così sorpreso. Ma quello che è stato deciso non cambia nulla”.
“Secondo me nessun club tedesco, francese, inglese e spero anche italiano è disposto a far parte della Superlega. Possono farla le due spagnole, ma non mi sembra un torneo che può danneggiare il calcio europeo. La mia sensazione è che nessuno sia a favore di una rivoluzione che esiste sulla carta: non viene rimessa in vita da una sentenza che ognuno ha il diritto di interpretare come vuole, la Superlega è morta e non troveranno società che ne vogliano far parte”.
“Non credo che il calcio sia disperato: l’importante è gestire la tua società secondo la tua filosofia. Ogni Paese ha la sua, ma in Champions non vincono sempre le inglesi, c’è molto equilibrio”.
“Abbiamo creato un’industria che alla lunga non può funzionare: ogni giorno al Bayern pensavo che dovevamo incassare una certa somma per accontentare giocatori e agenti. Non si può continuare all’infinito”.
L’articolo Rummenigge: “Mi aspettavo questo tipo di sentenza, non credo che la SuperLega possa danneggiare il calcio europeo” proviene da Notizie Inter.
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