Pro Vercelli – Alto Adige 1-1. La Pro Vercelli, dopo solo un anno di purgatorio, dunque, torna in Serie B, anche se con molta sofferenza. Dopo la vittoria dell’andata contro l’Alto Adige, i piemontesi allenati da Rastelli, ex attaccante del Piacenza, entrano in campo timorosi e spaesati, facendosi così dominare per un tempo dagli ospiti. Al 16’ il gol degli ospiti che fa tremare il pubblico di casa: Pederzoli batte un calcio di punizione dalla destra e Corazza, colpevolmente lasciato solo dalla difesa della Pro Vercelli, insacca la rete dello 0-1. Anche dopo il gol gli ospiti giocano meglio dei padroni di casa, tenendo quasi costantemente in mano il pallino del gioco. Le cose cambiano dopo l’intervallo: al 4’ della ripresa il gol di tacco di Fabiano per la Pro Vercelli che approfitta della confusione in area tirolese. Per i successivi 10 minuti sarà dominio dei padroni di casa, che però devono subire nei minuti finali il ritorno degli ospiti fino al triplice e liberatorio fischio finale.
Frosinone – Lecce 3-1 dts. Niente da fare per il Lecce di Miccoli, che cede il passo al Frosinone: il club laziale torna così in Serie B dopo tre anni di Lega Pro. La partita si decide ai tempi supplementari dopo l’1-1 dei regolamentari 90’ di gioco. Beretta porta in vantaggio i salentini al 19’, trasformando in rete un cross di Doumbia. Al 25’ ancora una ghiotta occasione per Beretta, ma la palla si stampa sul palo. Al 32’ è Miccoli a cercare la via della rete, ma Zoppino gli dice di no. L’ex Palermo è costretto ad uscire per infortunio e nel recupero del primo tempo, il Frosinone pareggia con Paganini, di testa. La ripresa vede tornare in campo un Lecce meno brillante e i padroni di casa sfiorano il gol del 2-1 per ben tre volte, con Ciofani, Curiale e Carlini. Ai supplementari si mette subito male per il Lecce che perde Beretta per doppia ammonizione: con i salentini in 10 uomini il gol del Frosinone arriva però solo nel secondo tempo supplementare con Frara che mette a segno la rete del 2-1 che vale la B. Il Lecce perde la testa e Diniz si fa cacciare per una testata a Viola. Lo stesso Viola metterà a segno il gol del definitivo 3-1. Da segnalare un’invasione di campo dei tifosi di casa che ha costretto l’arbitro ad interrompere la partita per 7 minuti e una rissa tra i due allenatori, Lerda e Russo.
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