Erik Thohir, nuovo proprietario e presidente dell’Inter, ha vissuto giorni molto intensi in compagnia del suo predecessore Massimo Moratti: oltre alla visita alla squadra e ad alcuni punti strategici della città di Milano, il tycoon indonesiano ha presenziato praticamente in tutte le TV ed ha incontrato alcuni esponenti cardine del mondo politico e imprenditoriale lombardo. L’ultima apparizione in ordine di tempo, prima di rientrare in Indonesia per affari, Thohir l’ha fatta presso il palazzo della Regione Lombardia. Assieme a Moratti, il presidente nerazzurro ha fatto visita al numero uno della regione, Roberto Maroni (Lega Nord): tema principale del blitz, la possibilità di costruire il nuovo stadio dell’Inter.

Secondo quanto trapelato nelle scorse settimane, il nuovo impianto di proprietà dell’Inter dovrebbe sorgere a Rho e i lavori dovrebbero prendere il via a ridosso dell’Expo di Milano 2015. Ovviamente, molto dipenderà dalla burocrazia che, si sa, in questi casi prevede una serie di step consequenziali nessuno dei quali può essere saltato a piè pari. L’incontro con Maroni, dunque, serviva proprio per dare il via alla macchina burocratica. Ovviamente, da parte della giunta regionale c’è la massima disponibilità, anche se il primo incontro è stato condito da un piccolo intoppo diplomatico: il presidente Maroni ha accolto Moratti e Thohir indossando la cravatta della squadra per cui fa il tifo, il Milan.

Una cosa che non è passata inosservata né ai giornalisti e ai fotografi presenti, né tantomeno all’ex presidente Massimo Moratti, che molto più del suo successore ha fatto sapere di non aver gradito la cosa. Un benvenuto ‘goliardico’ che il numero uno della Saras non ha per niente gradito: fonti vicine al presidente Maroni, però replicano che l’Inter non se la dovrebbe prendere, visto che alla presentazione ufficiale di Thohir, lo stesso magnate indonesiano non ha esitato a cantare slogan anti-milanisti.

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