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Zanetti sul futuro dell’Inter: “Non la immagino senza Moratti, inevitabile esonero di Stramaccioni”

Il campionato è finito, ora è tempo di manovre di mercato e tutte le squadre di Serie A sono intente a programmare la prossima stagione, con difficoltà più o meno grandi a seconda di quando c’è da ricostruire. Sicuramente l’Inter è una di quelle che avrà lavoro da fare, anche se i nerazzurri si sono già portati avanti con il lavoro scegliendo intanto l’allenatore che sarà Walter Mazzarri dopo il fallimento di Andrea Stramaccioni, pallino di Massimo Moratti. C’è però una cosa che ogni anno è sempre uguale in casa nerazzurra, ogni anno da 18 anni, e cioè l’idea che in campo come sempre ci sarà Javier Zanetti. L’argentino è alle prese con il recupero dall’infortunio, evento raro anche questo nella sua carriera, e oggi si è concesso ai giornalisti in occasione della presentazione di un videogioco manageriale di calcio che si è tenuta nel suo ristorante.

I nerazzurri hanno finito al nono posto, sono alle prese con l’ennesima rivoluzione e, come se non bastasse, potrebbero pure avere a che fare con un cambio di proprietà, è inevitabile quindi che le domande per il capitano fossero molte. Si parte dalle voci che vogliono Massimo Moratti in trattativa con un magnate indonesiano , l’ormai noto Erick Thohir, per la cessione di gran parte delle azioni del club, un’ipotesi molto verosimile anche se Zanetti, che fu il primo acquisto della gestione Moratti, non riesce ad immaginare un futuro con una proprietà diversa:

Conosco la passione del presidente e della sua famiglia per l’Inter, sono cose che stanno valutando. Aspettiamo, quello che conta è che il presidente tenga all’Inter, che per lui è molto importante. Difficile che ceda.

Se l’auspicio è quello di ritrovare Moratti alla guida dell’Inter la prossima stagione, di sicuro chi non ci sarà è Stramaccioni, al suo posto arriverà Walter Mazzarri, l’uomo a cui spetterà la ricostruzione dell’Inter dopo le mirabili cose fatte vedere a Napoli

Non conosco personalmente Mazzarri, ma conosco il suo lavoro nelle altre squadre. Stiamo parlando di un allenatore che ha fatto sempre bene e mi auguro faccia altrettanto con noi. Dopo una stagione così, con grande difficoltà, può essere l’uomo giusto per ripartire. Riguardo a Stramaccioni, è sempre stato onesto, dopo l’intervento è venuto a trovarmi in ospedale e mi ha detto che sono importante per la squadra e mi voleva con le stampelle in ritiro. È venuto anche alla festa dei dieci anni nel mio ristorante ‘El Gaucho’, questo basta come risposta. Poi se a qualcuno fa comodo mettere in giro certe voci sui giornali, sostenendo che siamo noi il problema, non mi interessa. Purtroppo è stata un’annata difficile, abbiamo perso tantissime partite. Strama aveva iniziato bene con un filotto di vittorie, ma tante componenti non ci hanno permesso di arrivare in Europa, quindi siamo responsabili tutti.

Il riferimento è alle voci che vogliono i senatori dello spogliatoio, parliamo di Zanetti ma anche di Cambiasso, molto influenti per quanto riguarda le scelte della società. Il capitano nerazzurro smentisce con decisione, allo stesso modo non da nessuna conferma sull’arrivo alla Pinetina di un suo caro amico, quell’Ezequiel Lavezzi che in questi giorni più volte viene accostato al club di Moratti:

Queste voci vengono fuori nei momenti di difficoltà, i senatori, come li chiamate voi, si sono sempre comportati in modo professionale e con rispetto, cercando di onorare sempre la maglia dell’Inter, siamo persone educate. Dovete chiedere ai miei compagni come si comportano i famosi senatori, poi farete le vostre valutazioni. Mi chiedete di Lavezzi, che dire, gli piace Milano, gli piace venire a mangiare a ‘El Gaucho’ e a ‘El Botinero’, ma da qui a dire che verrà a giocare da noi… Non dite nulla altrimenti poi scrivete che porto all’Inter tutti i miei amici…

L’unica preoccupazione di Zanetti adesso è quella di ritornare il più presto possibile a disposizione della squadra, da qualche giorno ha tolto il gesso e piano piano inizia a poggiare il piede a terra. La strada del recupero è ancora lungo ma l’argentino non ha nessuna intenzione di mollare, vuole tornare in campo per essere utile alla causa il prima possibile e, conoscendo la sua tenacia, è sicuro che questo giorno arriverà prima del previsto.

cesare10

Ingegnere poco più che trentenne, vive in una città con l'anacronistica (cit.) passione per i cavalli. In attesa di guadagnare con i numeri si diverte con le parole. Imbratta il web da tanto tempo. Una volta aveva anche un blog di dubbio successo, ma lo ha chiuso per aprirne uno del quale non ha mai rivelato l'indirizzo, regola che non sfugge a questa biografia: forse anche per questo, ma non solo, non ha lettori. Scrive di calcio per poter comprare il pane. Nel tempo libero scatta fotografie, partecipa a cortometraggi di aspiranti registi slavi e apre tumblr collaborativi con pretese virali. Gli piace guardare le facce delle bariste ogni volta che ordina bitter con gin.

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