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Zaza: “All’inizio non avevo capito cosa volesse dire giocare per la Juve”

Il terribile inizio di stagione sembra oramai solo uno sbiadito ricordo in casa Juventus. Negli ultimi 3 mesi l’unico vero passo falso è stato rappresentato dalla sconfitta di Siviglia, che ha comportato poi l’abbinamento con il Bayern Monaco attraverso l’urna di Nyon. Ci sarà tempo però per pensare ai temibili tedeschi perché per adesso la Juventus è concentrata sull’esaltante presente. In campionato la Juve è infatti risalita fino al secondo posto e ieri ha anche conquistato l’accesso alla semifinale di Coppa Italia battendo la Lazio in trasferta.

Simone Zaza, quarta punta che fa ancora fatica a scalare le gerarchie nonostante l’ottima media gol, è stato tra i migliori ieri sera; non è riuscito a timbrare il cartellino, ma è stato comunque decisivo in occasione del gol di Lichtsteiner.

Intervistato da JTV l’attaccante ha raccontato la crescita della squadra dopo la sconfitta di Sassuolo, importantissima per consentire a tutti di voltare veramente pagina: “Dopo il Sassuolo è successo un cambio non tanto di mentalità, quanto di fame. Davvero non avevo capito cosa significasse giocare qui, e come me tanti giovani. In quel momento è cambiata la stagione della Juve, e ora siamo totalmente un’altra squadra. La qualità è sempre quella, ma è cambiato l’approccio“.

Sul piano personale ha raccontato di essersi oramai calato nella nuova realtà: “Non penso ci sia un segreto particolare per essere decisivo. Ho lavorato bene in questi mesi e ho imparato tanto dagli altri miei compagni. È normale avere momenti di difficoltà approdando per la prima volta in un grande squadra, ma spero di fare sempre meglio“.

Domenica allo Stadium arriverà la Roma, una squadra ferita nell’orgoglio alla ricerca della propria svolta. Zaza è sembrato consapevole delle difficoltà, ma anche sicuro dei mezzi a disposizione della rosa della Juventus: “Avranno il dente avvelenato perché non sono mai riusciti a vincere il campionato contro i bianconeri, quindi sarà una partita difficile. Tuttavia, se dovessimo giocare con la nostra mentalità, porteremmo a casa il risultato

Stefano Capasso

Sono un giornalista pubblicista residente a Bologna. La mia collaborazione con Blogo è iniziata nel giugno del 2009 con il magazine CalcioBlog.it. Sfruttando la mia passione per molti altri sport oltre al calcio, dal luglio 2012 ho iniziato a scrivere anche su OutdoorBlog.it in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.

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