L’Ajax di Frank De Boer e i suoi tifosi non avevano fatto i conti con il “piccolo” Zwolle guidato dal tedesco Ron Jans. Nella finale di Coppa d’Olanda i Lancieri di Amsterdam sono stati travolti con il punteggio di 5-1 da una formazione che in campionato è distante ben 30 lunghezze dall’Ajax. Succede nel calcio, soprattutto quando si sottovalutano avversari inferiori sulla carta. Il PEC Zwolle ha giocato sin dai primi minuti senza timori reverenziali e alla fine il tabellone del De Kuip di Rotterdam segnava un rotondo 5-1. Scende di incredulità trai tifosi di un club che rappresenta una cittadina di 100 mila abitanti, mentre dall’altra parte si scatenava l’inferno.

In realtà i tifosi dell’Ajax avevano iniziato già molti minuti prima a bersagliare il terreno di gioco con fuochi d’artificio e petardi. Edwin Van der Sar, dirigente accompagnatore dell’Ajax, ha cercato di calmare i sostenitori biancorossi. La partita, dopo qualche minuto di sospensione, è ripresa e il PEC Zwolle ha dilagato segnando quattro gol in meno di mezz’ora dopo il vantaggio dell’Ajax segnato da Van Rhijn dopo appena tre giri di lancetta. Nella ripresa, al 5′, il PEC Zwolle ha fissato il risultato sul 5-1.

Dopo il gol iniziale di Van Rhijn dell’Ajax ecco gli altri marcatori: doppietta del 19enne australiano Ryan Thomas, poi quella del 28enne ex Feyenoord Guyon Fernandez, quindi il gol di Bram Van Polen nel secondo tempo. L’Ajax si consola con il titolo olandese già conquistato, ma per i Lancieri è una botta dura da digerire perché si tratta della sconfitta più pesante in 25 finali di Coppa Nazionale. Per il PEC Zwolle è il primo trofeo della sua storia e nella prossima stagione parteciperà all’Europa League.

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ultimo aggiornamento: 22-04-2014