Mourinho show

In molti hanno parlato di mancanza di rispetto quando davanti ai giornalisti si è presentato Beppe Baresi e non Mourinho. Troppa esposizione mediatica per lo special one è stata una delle motivazioni trapelata dai vertici nerazzurri. Il tecnico portoghese, durante la conferenza stampa pre derby, è tornato sull'argomento con una certa veemenza e tirando in ballo la presunta passione degli italiani per lo show televisivo. Mourinho ne ha anche per Ranieri e Beretta e l'affondo sul tecnico juventino stavolta è pesante:


"Beretta? Ha parlato con me allo stadio, non so se dopo abbia detto qualcosa alla stampa. Se lo ha fatto vuol dire che ha poca personalità, è strano, ha paura di parlare con i colleghi e poi parla alla stampa? Qui c'è un allenatore che in due mesi ha studiato italiano 4-5 ore al giorno per arrivare in un paese nuovo e parlare con i giornalisti e con i tifosi, un allenatore che ha imparato a parlare in maniera sufficiente con i tifosi, con i giornalisti. E questa è una mancanza di rispetto? Negli ultimi anni mi è capitato di mandare i miei collaboratori 21 volte in conferenza e solo negli ultimi giorni si è parlato di mancanza di rispetto"

A questo punto le domande per Mourinho si concentrano quasi tutte sul mancato confronto tv con Ranieri e sullo stesso tecnico juventino:


Mi sembra che gli italiani non sono tanto innamorati di calcio come io pensavo, sono innamorati più dello show televisivo. Vedo tutti preoccupati di piccole cose, che nello spettacolo calcio non significano niente, e nessuno preoccupato per uno sport che è importante nel mondo. Nessuno si preoccupa per il fatto che il calcio italiano è considerato un prodotto molto piccolo fuori dall'Italia, non paragonabile alla Premier League. Il Lecce mercoledì ha giocato con 3 portieri e 8 difensori eppure a fine gara tutti si sono preoccupati sul perchè a parlare con la stampa è venuto Baresi. Questo è il nostro mondo, che io ho scelto. La decisione di venire in Italia è stata mia, ma pensavo che l'Italia avesse più passione per il calcio e meno per tutto quello che c'è intorno.

Il Mourinho pensiero su Claudio Ranieri:

"Per Ranieri è stato difficile imparare dopo 5 anni good afternoon e good morning e poi proprio lui viene a dire certe? Solo Moratti mi può dire che Baresi non ha lo status per rappresentare la società, non un altro allenatore o un giornalista in tv. Se Moratti me lo dice allora parlo sempre io. Ma io prima di arrivare all'Inter ho indicato in un documento quali collaboratori volevo, con quali funzioni, e in quel documento c'è scritto che una delle ragioni per cui voglio una persona con un determinato profilo, con una storia nel club, è per avere qualcuno che possa rappresentarmi con dignità, con status, con classe davanti alla stampa e ai tifosi. Il problema è che qui non è stato rispettato Giuseppe Baresi".

E le previsioni sul derby:

"Mi aspetto una partita normale. Nel derby non c'è la squadra più forte: generalmente, chi vive il momento più negativo tante volte vince. Meglio che il Milan abbia vinto nelle ultime partite perché così arriviamo alla sfida alla pari psicologicamente. Dopo la gara di domani saremo comunque davanti al Milan. Siamo pronti a giocare una grande partita. La formazione? Non ve la do".

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