Il Chelsea si sbarazza senza troppe difficoltà dei messicani del Monterrey e stacca il biglietto per la finale di domenica del Mondiale per Club; ad aspettare i blues a Yokohama c’è già il Corinthians, che ieri aveva battuto l’Al Ahly. Dunque 3-1 senza troppo appello per la squadra di Vucetich, volenterosa nel primo tempo ma incapace di reggere l’onda d’urto dei londinesi per tutti i 90 minuti; come detto prima frazione abbastanza equilibrata e ma Chelsea comunque avanti grazie all’undicesimo gol stagionale di Juan Mata, abile a infilare Orozco con un sinistro nell’angolino.
Nella ripresa gli inglesi partono subito forte e chiudono la pratica: prima Fernando Torres timbra il cartellino per la 12esima volta in stagione, quindi un autogol di Chavez, scaturito da una iniziativa di Mata, fa partire i titoli di coda sulla partita. Il gol di De Nigris a fine gara serve solo per le statistiche. Da segnalare il ritorno in campo di Frank Lampard dopo un lungo infortunio e lo spostamento, con ottimi risultati, di David Luiz a centrocampo: Rafa Benitez comincia a fare sul serio e potrebbe vincere la sua seconda Coppa del Mondo da allenatore con due squadre diverse (e sempre senza averle prima condotte alla Champions League).
Le migliori foto di Chelsea - Monterrey 3-1
Grande risalto sui siti e sui tabloid inglesi viene dato alla pesante sconfitta rimediata dal Chelsea allo Juventus Stadium. Sembrano lontanissimi i tempi in cui il club di Roman Abramovich saliva sul tetto d’Europa, scrive “The Sun”, ed è difficile dargli torto. I londinesi sono stati quasi cancellati del tutto dalla competizione continentale più importante e a nulla servono gli alibi per le assenze di Terry e Lampard, o per la scarsa vena di Fernando Torres, diventato uno dei capri espiatori del brutto momento dei Blues dopo la partenza di un mostro sacro come Didier Drogba.
Oltremanica si pensa già al futuro e si dà per certo l’esonero di Roberto Di Matteo. Nei giorni scorsi sulla stampa britannica molte voci si sono rincorse sul destino del tecnico italiano. In sostanza la gara contro la Juventus era l’ultima spiaggia secondo quanto riferisce gran parte dei giornalisti inglesi. Di Matteo, inoltre, è stato confermato da Abramovich a inizio stagione solamente per un semplice motivo: ha conquistato la Champions League, una ragione piuttosto sensata e logica. Ma il magnate russo non ha mai stimato troppo le doti di allenatore di Di Matteo.
Le cose vanno male non solo in Europa e non benissimo in Premier League. Il ‘Daily Mail’ (e non solo questa testata giornalistica) rivela il nome che sarebbe in cima alla lista di Abramovich: Rafael Benitez. Lo spagnolo sarebbe dunque il nuovo tecnico del Chelsea nel caso in cui Guardiola decidesse di attendere la prossima estate per tornare in panchina.
Foto titoli stampa e siti inglesi dopo Juventus-Chelsea 3-0
Juventus-Chelsea 3-0 (Quagliarella, Vidal, Giovinco) | Le Foto
Continua a leggere: Juventus-Chelsea 3-0 | I titoli della stampa inglese | "Addio, Di Matteo"
La convincente risposta europea della Juventus è arrivata. E che risposta. La squadra di Antonio Conte supera nettamente i detentori del trofeo continentale più importante giocando una partita che rasenta la perfezione. Se l’allenatore dei campioni d’Europa in carica (che a questo punto rischia l’esonero, come ampiamente previsto alla vigilia) si presenta a Torino con molti timori reverenziali, schierando una formazione inedita, significa che la Juventus è tornata definitivamente nel gotha del calcio europeo.
Ma la grande prova contro i Blues non vale l’accesso agli ottavi di finale perché ai bianconeri manca un punto e sono attesi dall’ultima sfida in Ucraina, contro lo Shakhtar che ha travolto il Nordsjaelland a domicilio. Anche alla squadra di Lucescu basta un punto per la qualificazione, tuttavia la Juve farebbe meglio a non fidarsi di un collettivo molto temibile come quello ucraino. I bianconeri sono partiti forte, ma Hazard, all’8′, ha fatto venire i brividi a Buffon. Poi è solo Juventus con le occasioni non capitalizzate da Marchisio e Quagliarella fino all’1-0 di Quagliarella che ha corretto un tiro di Pirlo.
Dal gol del vantaggio in poi i bianconeri hanno giocato più liberi mentalmente e sono andati vicino al 2-0 prima del riposo. Nella ripresa prima Pirlo e poi Quagliarella hanno sfiorato il raddoppio. Ci ha pensato Vidal al 61′ a metterla dentro su assist di Asamoah. A nulla sono valsi gli ingressi di Moses e Torres per Di Matteo e al 90′ Giovinco si è tolto la soddisfazione di segnare la terza rete, imbeccato da Vidal in contropiede nella prateria lasciata dal Chelsea.
Juventus-Chelsea 3-0 (Quagliarella, Vidal, Giovinco) | Le Foto
93′ - Termina la partita, Juventus - Chelsea 3-0. Grandissima prova di forza dei bianconeri che travolgono i campioni d’Europa in carica. La squadra di Conte imprime alla partita si da subito un ritmo forsennato e un’altissima percentuale di precisione nei passaggi, a nulla è valsa la prudenza di Di Matteo che ha messo in campo una formazione più accorta.
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90′ - Giovinco ammonito per essersi tolto la maglietta in occasione del gol
90′ - TERZO GOL DELLA JUVENTUS!!! Segna Sebastian Giovinco che servito in contropiede da Vidal anticipa di punta Cech in uscita disperata.
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89′ - Sostituzione per la Juventus, esce Quagliarella ed entra Pogba
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Uno degli oggetti del desiderio del momento è sicuramente Radamel Falcao Garcia, attaccante colombiano dell’Atletico Madrid. Una forza della natura che ha trascinato i Colchoneros alla vittoria in Europa League ad un anno di distanza dalla conquista dello stesso trofeo, ma con una maglia diversa, quella del Porto. Secondo il “Daily Mail” Roman Abramovich sarebbe pronto a fare follie per accaparrarsi le prestazioni del 26enne includendo in una possibile trattativa futura anche El Niño Torres.
Un’operazione in uscita dei Blues che sarebbe sicuramente favorita dalle prestazioni non convincenti del Torres degli ultimi tempi (lo spagnolo sta facendo rimpiangere Didier Drogba). Quattro gol segnati in questa Premier League e i fischi nell’ultima partita persa contro il West Bromwich, pare abbiano convinto la dirigenza del Chelsea a disfarsi dell’attaccante iberico. Nel club londinese si pensa anche ad un cambio di allenatore in caso di mancato passaggio del turno in Champions League. Di Matteo è bersagliato dalla critiche della stampa, nonostante la coppa più importante conquistata al termine della scorsa stagione.
Continua a leggere: Stampa inglese: il Chelsea offrirà Torres più soldi per avere Falcao
93′: finisce la partita, 2-2 tra Chelsea e Juventus! Le due squadre hanno offerto uno spettacolo molto godibile, la Juventus porta a casa un risultato d’oro dopo essere stata in svantaggio di due gol. Calcioblog vi augura una buonanotte dandovi appuntamento alla prossima diretta!
92′: ultimi minuti di gioco, la Juventus resiste agli attacchi del Chelsea
89′: punizione per il Chelsea: dopo un paio di rimpalli in area la palla finisce sui piedi di Torres il cui tiro è però respinto da un difensore bianconero.
88′: entra Matri per Vucinic, ultimo cambio per la Juventus
86′: traversa clamorosa colpita da Fabio Quagliarella da fuori area, Juventus pericolosissima!
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80′: pareggio della Juventus! Segna Fabio Quagliarella che scatta sul filo del fuorigioco (assist di Marchisio) e batte Cech!2-2!



Nell’estate che, per quanto riguarda il calciomercato, passerà alla storia come quella delle follie del Paris Saint Germain (Lavezzi, Verratti, Thiago Silva e Ibrahimovic per un totale di 104 milioni di euro), tutti gli altri top club dopo un mese di transazioni, rumors e ufficialità sono fondamentalmente fermi al palo. Assumendo come big tre squadre inglesi (Chelsea, United e City), due spagnole (Barça e Real) e una tedesca (Bayern), analizziamo le loro operazioni al 31 luglio 2012, giusto la metà temporale della finestra estiva di mercato.
Chelsea
Indubbiamente quella che si è mossa meglio, soprattutto (se non esclusivamente) per quanto riguarda l’attacco: perso Didier Drogba (volato in Cina allo Shangai Shenhua) e Solomon Kalou (finito al Lille a parametro zero), i campioni d’Europa hanno dapprima riconfermato Roberto di Matteo sulla panchina, quindi hanno sfoderato un trittico di acquisti offensivi da far invidia a ogni squadra. Si tratta del 23enne tedesco Marko Marin, folletto biondo che gioca tra le linee offensive (arriva dal Werder Brema per quasi 9 milioni di euro), di Eden Hazard, 21enne attaccante belga di cui il Lille si è privato per più di 35 milioni, e di Oscar, numero 10 del Brasile (attualmente impegnato con le Olimpiadi) di anni 20 arrivato dall’Internacional per 30 milioni di euro (totale della spesa 75 milioni, tanti ma ben spesi). Completa il quadro Thorgan Hazard, fratello di Eden (mediano, prelevato per 500mila euro dal Lens), mentre un altro addio eccellente è quello di José Bosingwa, 29enne terzino destro portoghese, svincolatosi. VOTO COMPLESSIVO: 8.
Continua a leggere: Mercato delle big d'Europa: solo il Chelsea brilla, spagnole alla corda

La Cina è sempre più determinata a crescere calcisticamente, gli investimenti del paese si fanno sempre più ingenti e iniziano a stuzzicare gli europei, lo ha dimostrato anche Marcello Lippi con il suo trasferimento Guangzhou Evergrande. Da oggi è ufficiale anche il trasferimento di Didier Drogba, se ne parlava da mesi ma la vittoria della Champions League aveva fatto immaginare scenari diversi, alla fine però lo Shanghai Shenhua è riuscito a convincere l’ivoriano, forse anche grazie al ricco assegno che verrà staccato.
Le cifre ufficiali dell’accordo non sono state diffuse, si parla di una cifra vicina ai 13 milioni di euro all’anno, un milione pulito al mese con tanto di tredicesima, e il contratto avrà una durata di due anni e mezzo. Drogba a Shanghai ritroverà il suo ex compagno Nicolas Anelka, i due hanno giocato insieme al Chelse per tre stagioni e mezzo, fino allo scorso gennaio quando il francese ha salutato la Premier League per trasferirsi in Cina. L’allenatore dello Shenhua è Sergio Batista, ex ct argentino, che ha da poco sostituito il francese Jean Tigana.
Drogba ha commentato con entusiasmo il suo trasferimento in Cina, spiegando di aspettarsi molto da questa nuova avventura in un paese culturalmente tanto diverso dall’Europa e dalla sua Africa:
Ho considerato tutte le offerte ricevute nelle scorse settimane, ma sento che il trasferimento allo Shanghai Shenhua sia la scelta giusta per me in questo momento. Non vedo l’ora di confrontarmi con questa nuova sfida, di conoscere una nuova cultura e sono eccitato dai nuovi sviluppi della Super League cinese. Quando lo scorso anno siamo stati in Cina con Chelsea siamo stati benissimo e abbiamo incontrato molti fan eccezionali. Spero di promuovere il calcio inglese nel mondo e favorire ulteriormente i legami tra Cina e Africa”.
Drogba lascia il Chelsea dopo otto anni, fu acquistato dal Marsiglia nel 2004, dopo aver collezionato 226 gol in tutte le competizioni, 100 in 226 apparenze di Premier League. La sua esperienza e i suoi gol serviranno molto allo Shenhua che non se la passa benissimo in campionato: la squadra di Shanghai dopo 13 partite è appena dodicesima, già staccata di 15 punti dal Guangzhou Evergrande, la squadra allenata da Lippi e campione in carica.

Si può non confermare l’allenatore che ti ha portato a vincere la prima Champions League, lungamente inseguita senza successo persino con José Mourinho in panchina e con tanti, tantissimi milioni di sterline spesi allo scopo? Roman Abramovich era molto vicino al riuscire nell’impresa, ma Roberto Di Matteo alla fine l’ha avuta vinta, forte del supporto (espresso pubblicamente) di tanti senatori della squadra, proprio quei senatori che con l’allenatore italiano sono riusciti lì dove avevano fallito quando erano molto più giovani e molto più forti.
L’ex manager di MK Dons e West Brom, vice di Villas Boas ad inizio stagione e catapultato nella responsabilità di primo allenatore dopo l’esonero del portoghese, ha puntato proprio su di loro (accantonati dall’erede di Mou) per dare una spinta alla stagione dei blues. Il risultato? Un’insperata Champions League vinta ai rigori, per di più per combinazione in casa dell’altra finalista Bayern Monaco, e un FA Cup portata a casa.
Cosa si può pretendere di più? Il trionfo dell’Allianz Arena ha anche garantito quella qualificazione alla prossima Champions al posto dei rivali del Tottenham che si erano qualificati quarti in Premier League. Insomma, il massimo. Osannato dai tifosi e dai giocatori Di Matteo ha faticato parecchio a trovare un accordo con il suo patron che voleva concedergli soltanto un anno di contratto, ma l’ex bandiera (da giocatore) dei blues non ha mollato fino ad indurre il russo ad accettare i suoi termini apponendo la firma su un biennale. Con queste premesse il rischio di un esonero in corsa nella prossima stagione è molto alto, inutile negarlo.
Foto | © TM News

Didier Drogba e il Chelsea, la storia è ai titoli di coda. Dopo 8 stagioni e 339 partite con la maglia blu dei londinesi, 157 gol in generale (primo marcatore straniero di sempre del club e quarto in assoluto dietro Tambling, Dixon e Lampard) e 34 in Europa (è lui il record-man di questa speciale classifica nella storia dei Blues), 71 assist e ben 10 titoli vinti da protagonista (mettendo a taccuino anche due titoli di capocannoniere della Premier League nel 2007 e nel 2010), l’ivoriano più famoso della storia del calcio decide di fare le valigie e salutare il Chelsea. A 34 anni il forte attaccante di Abidjan sperimenterà nuove avventure ad altre latitudini, anche se ad oggi si sa solo che a giugno scadrà il suo contratto col club di Abramovich e così anche la sua permanenza a Stamford Bridge.
Da mesi si parla di un suo trasferimento nel campionato cinese, più precisamente nello Shangai Shenhua dove ad attenderlo dovrebbe esserci il suo amico Nicolas Anelka: nonostante i bookmakers inglesi diano questa destinazione come la più probabile (Skybet quota il suo trasferimento a Shangai a 1.33), il condizionale è d’obbligo dopo la recente intervista di Anelka allo Xinmin Evening News in cui il francese ha espresso dubbi circa la sua permanenza dopo dissidi coi vertici societari. Si sono fatti anche altri nomi (Psg, Anzhi, Malaga e la Major League Soccer), come detto però rimane la certezza di un suo addio al Chelsea, come testimoniano questa sue parole di commiato:
“Voglio mettere fine a ogni discorso e confermare che lascerò il Chelsea. E’ stata una decisione molto difficile e sono molto orgoglioso di quello che abbiamo raggiunto, ma è tempo per me per iniziare una nuova avventura. Abbiamo vinto ogni trofeo possibile, sono felice di aver fatto la mia parte. Ringrazio tutti, specialmente Roman Abramovich e i miei compagni di squadra, molti di loro ormai amici stretti e per tutta la vita. Grazie anche a tutti i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Auguro al Chelsea tutto il meglio, tanti successi per il futuro. Sarete sempre nel mio cuore”.
Il club, da parte sua, ha messo una nota sul sito ufficiale: “Possiamo confermare che Didier Drogba andrà via dal Chelsea alla fine di giugno, dopo otto anni per i quali ha dato tutto e per i quali tutti lo ringraziamo e gli auguriamo il meglio per il futuro. Senza dubbio è già una leggenda per noi e farà sempre parte della nostra famiglia. La decisione di separarci è arrivata solo a fine stagione, né noi né lui volevamo distrarci dalla finale di Monaco. Sarà sempre il benvenuto a Stamford Bridge, da giocatore o da ospite“.
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