Un’Italia deludente ha raccolto solo un punto in trasferta contro la Repubblica Ceca nell’ultima gara delle qualificazioni dei mondiali 2014, prima di volare in Sudamerica per disputare la Confederation Cup. Non è stata decisamente una partita che resterà nelle memoria dei tifosi azzurri per il bel gioco, considerato che Cech non è stato mai impegnato seriamente dai nostri attaccanti, al contrario invece di Buffon che con 2-3 parate di alto profilo ha permesso all’Italia di tornare a casa con la porta inviolata.
Poco brillante anche Mario Balotelli, che si è fatto notare solo per due falli sciocchi intorno alla mezzora del secondo tempo che gli sono costati altrettanti cartellini gialli. Il milanista ha meritato appieno la prima ammonizione per una spinta da dietro in evidente ritardo su Kadlec, mentre invece la seconda sanzione, parsa francamente esagerata, è arrivata quattro minuti più tardi per una manata a Gebre Selassie. Il primo giallo è indiscutibile, mentre sul secondo l’arbitro norvegese Svein Oddvar Moen ci ha messo del suo, scegliendo di punire molto severamente una manata dovuta più alla foga che alla volontà di fare male.
L’attaccante rossonero non l’ha chiaramente presa bene e, dopo un protesta contenuta nei confronti del direttore di gara, ha sfogato rabbia e delusione sferrando calci e pugni sulle pareti di plexiglass nel tunnel che porta agli spogliatoi.
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