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Berlusconi condannato in Cassazione, solidarietà Milan

Ieri sera è arrivata la sentenza della Corte di Cassazione sul processo Mediaset e il terzo grado di giudizio ha confermato quanto già sentenziato in primo e secondo grado: Silvio Berlusconi è condannato per evasione fiscale a 4 anni di reclusione, di cui tre coperti da indulto. L’ex presidente del Consiglio, attuale leader del PDL, nonché patron del Milan, non farà dunque un giorno di carcere, ma potrebbe finire agli arresti domiciliari o essere affidato ai servizi sociali. Potrà egli stesso decidere come scontare la pena, altrimenti sarebbe la procura di Milano a scegliere per lui. Rinviata, invece, la decisione in merito all’interdizione dai pubblici uffici.

Fin qui il breve resoconto di quanto accaduto in tribunale ieri a Milano. Ora, oltre che agli effetti che la sentenza della Cassazione avrà sulla vita politica del Paese, i tifosi del Milan si interrogano sul futuro immediato della società rossonera. Difficile fare ipotesi, anche perché immediatamente andato in TV, l’ex premier ha parlato di tutto tranne che del suo impegno nel club di Via Turati. Da un paio di anni Berlusconi era tornato ad occuparsi quasi a tempo pieno del Milan, con una nuova politica di austerity votata a creare campioni piuttosto che acquistarli a prezzi esosi dagli altri. Una politica dei giovani, in sostanza, che ha consentito in due esercizi di limitare molto la spesa per gli stipendi, pur mantenendo una rosa in grado di giocarsela per i primi posti in campionato.

Dopo la sentenza, c’è chi ipotizza già un passaggio di consegne alla figlia Barbara Berlusconi, già membro del consiglio d’amministrazione che da tempo studia alla corte di Adriano Galliani per imparare il mestiere di dirigente calcistico del futuro. L’ormai ex compagna di Pato, di sicuro ricoprirà un ruolo di spicco nel Milan del futuro, anche se la proprietà potrebbe non restare nelle sole mani della famiglia Berlusconi. Mai come in questo momento, dunque, il club è aperto alla possibilità di cedere quote azionarie ad investitori stranieri. Intanto, oggi la società ha diramato una breve nota, con la quale viene espressa tutta la vicinanza a Silvio Berlusconi in seguito alla sentenza della Cassazione:

“Sono ventisette anni che la vita dei Milanisti è tutta da vivere e da raccontare. Grazie e solo grazie a Silvio Berlusconi.

Oggi come sempre, oggi più che mai: i Milanisti sono al fianco del presidente Berlusconi.

Quante volte è stato lui a dare la carica alla creatura che ama di più. Questa volta, se serve, saranno il Milan e i Milanisti a ricambiare.

Oggi quindi non solo grazie Presidente ma soprattutto, forza Presidente!”

Mirko Nicolino

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