Bisogna saper perdere, verrebbe da dire. Pensavamo di aver visto tutto, ma qualcosa ci mancava ancora. La Juventus vince una partita fondamentale a Bologna e si avvicina all’obiettivo Scudetto, ma gli avversari si arrabbiano per la sua esultanza. Già. Cosa ci rimane se un allenatore non può nemmeno festeggiare tre punti fondamentali? Pioli avrebbe dovuto esserne contento, in qualche modo, il miglior allenatore del nostro campionato rende onore alla sua squadra se a fine match è tanto contento di aver vinto la partita. Invece no, scuote la testa, dice “non si fa così” e si rende necessario un “chiarimento” nel tunnel degli spogliatoi. Sembra incredibile, anche perché la “scusa” di Pioli è davvero fantasiosa: “Esultanza esagerata perché anche nei confronti dei nostri tifosi“, dice. Peccato che i 35 mila del Dall’Ara fossero, almeno al 40%, bianconeri.
Il settore ospiti strapieno, 2/3 della Curva San Luca (riaperta per il big match) e un gran numero di sostenitori “mischiati” ai bolognesi nelle tribune. Conte comunque si rivolge chiaramente verso “gli ospiti“, ma quando soffri nel vedere il tuo avversario portarsi via 6 punti su 6 in due partite (contro i 2 della scorsa stagione) ti dà parecchio fastidio vedere il tuo avversario così contento. E’ nell’ordine delle cose, ma dovresti riuscire a contenerti.
Conte, ai microfoni di Sky, reagisce spiegando il suo punto di vista:
Se io non posso nemmeno esultare dopo una vittoria così importante, che devo fare? Sto esultando con i miei tifosi che per anni hanno sofferto, so che a tanti da fastidio che vinciamo. Non vedo mancanze di rispetto. Vediamo le cose serie, visto che nelle scorse settimane si sono viste pietre sui pullman, gente con bambini che scappa, ma nessuno le fa vedere. Io esulto con la mia gente, e non con quelli del Bologna. Quale è il problema? L’esultanza è bella, stiamo vincendo il campionato e non posso. Perché devo tenermi dentro le mie emozioni?”.
D’altra parte se anche gli addetti ai lavori disapprovano le esultanze della squadra che domina il campionato si spiegano le intemperanze e il clima di odio e costante recriminazione che circonda i Campioni d’Italia in carica:
A Bologna, città civile, ci hanno accolti con bastoni e pietre. Vedere bambini piccoli che ti insultano e bestemmiano è avvilente, non so dove andremo a finire. Bisognerebbe mettere le telecamere agli ingressi dei pullman, almeno qualcuno si vergognerebbe.
Si vergognerebbero? Noi non ne siamo sicurissimi.
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