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Inter, Kovacic: “Sarò un giocatore completo quando segnerò 10 gol a stagione. Juve senza Conte ha qualcosa in meno”

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Mateo Kovacic, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha assicurato che lo 0 presente nel suo score personale da quando è all’Inter non gli pesa, anche se il cercare il gol con maggiore decisione è uno dei punti sui quali migliorare per fare il salto di qualità.

Quanto mi pesa? Di testa, poco o nulla. Sin da bambino ero abituato a saltare gli avversari e lasciare che a segnare fossero gli amici. Ma devo cambiare questo atteggiamento: solo quando arriverò a fare una decina di gol a stagione, diventerò un giocatore completo. Ho sempre visto prima il compagno e poi la porta. Devo imparare a fare il contrario.

Il centrocampista croato, sul quale Thohir punta moltissimo considerati anche i suoi 20 anni (e intorno al quale Mazzarri sembra intenzionato a costruire la squadra in questa stagione, dopo qualche intoppo dei mesi scorsi), ha poi spiegato di essere consapevole di dover migliorare “non soltanto nelle conclusioni in porta ma anche in tutto quello che riguarda la fase difensiva: modo di correre, lettura tattica, concentrazione”. In merito ai nuovi arrivi all’Inter, le parole di maggiore entusiasmo le ha riservate a Dodò:

Tecnicamente è fortissimo. Col sinistro fa quello che vuole, crossa benissimo e con i nostri colpitori di testa può diventare un’arma devastante. Lo si è visto proprio a Filadelfia. Mi sono sorpreso molto quando la Roma lo ha lasciato andare via. Meglio per noi. E poi ha solo 22 anni. Mi piace tanto il fatto che l’Inter abbia deciso di puntare sui giovani.

Kovacic, reduce da un Mondiale per nulla esaltante, ha spiegato che a maggio prossimo sarà soddisfatto soltanto se l’Inter sarà arrivata tra le prime tre in campionato, conquistando la qualificazione alla Champions League, ma ha ribadito che al momento “dobbiamo lavorare, non fare proclami” (non ditelo a Osvaldo). In chiusura la frecciatina alla Juventus, che resta l’avversaria da battere anche senza Antonio Conte:

Anche se Allegri è bravo, senza il loro vecchio allenatore i bianconeri hanno qualcosa in meno. E se se ne andrà anche Vidal, avranno molto in meno.

Massimo Galanto

Classe 1988, pugliese di nascita, è giornalista pubblicista dal 2010. Scopre il mondo dei blog per caso, dopo esperienze legate ai giornali di ‘carta’. Laureato prima all'Università degli Studi di Bari e poi a La Sapienza di Roma, vive nella Capitale. Ma in questo momento potrebbe essere ovunque.

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