Musica e testo di Andrea Stramaccioni, canta Andrea Stramaccioni: “Non è un alibi ma questa sera erano indisponibili 15 giocatori, tra cui 5 difensori centrali“. L’Inter chiude l’anno con la settima sconfitta nelle ultime nove uscite stagionali e il tecnico nerazzurro cerca di salvare il salvabile col leit-motiv degli ultimi mesi: indubbiamente la sfortuna quest’anno si è accanita sull’Inter ma le scellerate prestazioni (e va da sé gli scarsi risultati) perpetrate dal club meneghino (dalla vittoria allo Juventus Stadium in poi) è da far rivoltare nei loro loculi Angelo Moratti, Peppino Prisco e Giacinto Facchetti all’unisono. Come dire, va bene gli infortuni ma i numeri che di seguito andremo ad elencare non sono (non possono essere!) degni di una squadra dal blasone, storia, seguito e disponibilità economica quale è l’Inter.
Il club di Massimo Moratti ha chiuso il campionato di Serie A 2012/2013 al nono posto (lo stesso che raggiunse l’anno passato il Bologna): questo vuole dire che nella Coppa Italia 2013/2014 l’Inter non farà parte del lotto delle otto teste di serie e dovrà cominciare a giocare nella competizione subito dopo Ferragosto (poi di nuovo a novembre e solo se passerà questi due turni si troverà ad affrontare una delle otto big). Ma a parte questo sono i numeri che fanno pensare: contro l’Udinese questa sera è arrivata la sedicesima sconfitta in campionato (solo nel 47/48 i nerazzurri fecero peggio, perdendone 19 e arrivando 12esimi), tra l’altro subendo 5 gol in casa (ultimo poker subito a domicilio in Champions nel 2011, 2-5 dello Schalke, in campionato nel derby del 2001, 0-6 dal Milan).
E alla fine il dato più impietoso riguarda i gol subiti nell’arco delle 38 giornate: 57, peggio ha fatto solo il Pescara. Così l’anno prossimo l’Inter non giocherà le coppe europee dopo 14 anni di presenza fissa e continuativa, finendo così in basso in classifica come non accadeva da 19 anni (93/94, 13esimo posto ma vittoria in Coppa Uefa e Europa conservata). Perché c’è modo e modo di “cannare” una stagione, ma non sbracando come ha fatto l’Inter nelle ultime 22 partite: 5 vittorie, 5 pareggi e la bellezza di 12 ko, un ruolino che non sarebbe bastato per salvarsi. La palla ora passa a Massimo Moratti e il buon Stramaccioni farà bene a staccare la spina prendendosi qualche settimana di vacanza: l’anno prossimo per l’Inter sarà l’anno zero, i milioni di tifosi della Beneamata non sanno che pensare.
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