L’Inter si riprende il quarto posto battendo il Verona 4-2 e superandolo in classifica. La squadra di Mazzarri è tornata alla vittoria dopo un paio di turni di campionato in cui aveva mostrato qualche piccolo segno d cedimento. La Beneamata, in questa partita, si è lasciata trascinare da una grande prestazione di Rodrigo Palacio, ma ha mostrato ancora una volta qualche pecca difensiva di troppo che ha fatto infuriare Walter Mazzarri. Al Verona, invece, non è bastata la grinta di un indomabile Luca Toni, autore di due assist, per evitare la sconfitta. L’inizio della partita è stato contraddistinto dalla protesta degli ultras nerazzurri, rimasti in silenzio.
E’ comparso uno striscione con una scritta eloquente per contestare le nuove norme su razzismo e discriminazione territoriale, in particolare sulla possibile chiusura di alcuni settori dello stadio: «Il progetto è chiaro: ci volete come non saremo mai… Così, seduti ed in silenzio». I tifosi definiscono le nuove regole una «farsa ridicola» e sarcasticamente intonano cori contro Milano alternati a quelli contro Napoli e i napoletani. Alla fine domandano: «Adesso quale parte della Curva pensate di chiudere?». La protesta si chiude con l”ultimo striscione rivolto alla Federcalcio: «Il calcio è passione, i tifosi la sua anima. Figc basta stupidi pretesti. Se volete continuare a svuotare gli stadi fatelo pure ma senza menzogne».
Le interviste. Soddisfatto a metà Walter Mazzarri dopo la vittoria dell’Inter sul Verona. Ecco le sue parole ai microfoni di Mediaset Premium:
“Abbiamo fatto una grande prestazione contro una buona squadra, ma alla fine ci siamo specchiati troppo e questa cosa non va bene. Siamo una squadra giovane e dobbiamo stare sempre concentrati altrimenti prendiamo gol banali”. Il tecnico non è preoccupato dal cambio di proprietà: “Io penso a fare bene in campo, quello che pensano i proprietari non mi interessa. Questa squadra sta facendo grandi prestazioni anche se a volte è scappato il risultato. La fiducia c’era e c’è, anzi, dopo il 3-3 di Torino è aumentata. Abbiamo fatto una grande partita fino a quando l’attenzione è rimasta alta, poi ci siamo specchiati troppo e quando facciamo così poi andiamo in sofferenza. Alcuni giocatori sono molto giovani e ogni tanto pensano ai fatti loro. Soprattutto i difensori non devono farlo. Thoir? Sono 13 anni che sono sotto esame, quando perdo è sempre colpa mia. Io penso a fare i fatti, in tutti questi anni le proprietà sono sempre state contente di me”.
E quelle di Mandorlini:
«Io credo che il gol di Toni fosse valido, andare sul 3-4 avrebbe riaperto i giochi e reso interessante gli ultimi minuti di gioco. Tuttavia stasera la mia squadra non ha giocato come doveva. Non siamo riusciti a mettere in pratica quanto avevamo preparato in settimana, siamo stati leggeri e disattenti: prendere tre reti da calci piazzati è la dimostrazione che non abbiamo affrontato la partita con la giusta concentrazione, poi giocatori forti come quelli nerazzurri giustamente ti puniscono. Pazienza, archiviamo questa gara, è stata una serata storta, ci deve insegnare ad entrare in campo con un altro tipo di approccio».
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