Le ragioni sono esposte sinteticamente in un comunicato molto duro:
L’odierna decisione della Corte d’Appello della FIGC desta molta perplessità dal momento che l’autore materiale del reato è stato individuato ed arrestato. Tale individuazione ha permesso di dimostrare che il soggetto:
1. si trovava all’interno dello Stadio Olimpico di Torino, in evento organizzato da altra società, privo di biglietto e il suo nome non compare sulla lista degli juventini presenti nel settore ospiti
2. era già sottoposto a D.A.Spo
3. non risulta tra gli abbonati della Juventus.
Non è chiaro, pertanto, come la società possa essere ritenuta responsabile, ancorché oggettivamente, dei suoi comportamenti. La Juventus e i suoi tifosi non devono pagare il prezzo delle lacune ed inefficienze altrui. Juventus Football Club ricorrerà presso il Collegio di garanzia dello sport del Coni avverso al provvedimento odierno.
In sostanza, si dice, se il soggetto arrestato per il lancio della bomba carta non è un tesserato, era sottoposto a Daspo (quindi non sarebbe potuto entrare) e la società bianconera non poteva materialmente controllare gli accessi perché la partita era, ovviamente, gestita dal Torino che disputa le gare nello Stadio Olimpico, come si fa cagionare un danno a migliaia di tifosi tutti tesserati e abbonati regolarmente che quel giorno, almeno nel 95%, non erano nemmeno presenti allo stadio?
Seguiremo gli sviluppi nei prossimi giorni, si dovrà attendere il parere del Collegio di garanzia del Coni, ultimo “grado di giudizio” possibile per casi come questo.
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