Roma-Lazio 2-0 | Telecronache di Zampa e De Angelis, radiocronaca di Cucchi | Video


La Roma vince finalmente un derby e i tifosi giallorossi gongolano perché per la terza volta nella storia della serie A su girone unico, la squadra si trova a punteggio pieno dopo quattro giornate di campionato (i precedenti risalivano alle stagioni 1952/53 e 1960/61). “E’ stata un’estate dura, ma la formazione allenata da Rudi Garcia si è liberata di un fardello che rendeva pesante l’aria a Trigoria dal 26 maggio, adesso inizia il nostro campionato“. Con queste parole Walter Sabatini, direttore sportivo dei giallorossi ha commentato la vittoria nel derby capitolino. Pesa ancora la sconfitta del 26 maggio in finale di Coppa Italia, ma questo successo in campionato contro i cugini della Lazio permette ai giocatori della Roma almeno di voltare pagina e di pensare ad un campionato in cui sono in testa a punteggio pieno, insieme al Napoli.

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Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato la Lazio è calata alla distanza nella ripresa, concedendo più spazi e occasioni agli avversari. I biancocelesti sono apparsi meno determinati dei romanisti e alcune assenze hanno pesato sullo sviluppo del gioco e sul rendimento della difesa. Hernanes e Klose sotto tono, mentre dall’altra parte Balzaretti si è preso la sua rivincita e Ljajic ha segnato il primo gol in un derby (il secondo alla Lazio). Le parole di Rudi Garcia a fine partita, ai microfoni di Rai Sport:

“Abbiamo giocato bene nella ripresa, dopo il gol di Balzaretti ho visto una squadra con grande fiducia, ambiziosa e che gioca bene a calcio. L’ingresso di Ljajic determinante? Abbiamo tanti giocatori buoni, ma la cosa più importante è lo spirito con cui si affronta la gara. Obiettivi? Finire la stagione fra le prime cinque, sicuramente sarà un vantaggio non giocare le Coppe. Possiamo ancora crescere e migliorare”.

E quelle di Petkovic:

“Sono contento di come ha giocato la squadra, abbiamo controllato il primo tempo, mentre nella ripresa ha vinto chi ha segnato prima, complimenti alla Roma, ma la mia squadra non ha demeritato. Miro Klose? Forse è meno brillante, ma gli serve un gol per sbloccarsi e poi andrà tutto meglio. L’allenatore deve sempre avere fiducia nella società e dei giocatori che ha. Sono contento di questa rosa e quando avremo tutti a disposizione dimostreremo il nostro valore. Keita? Facciamo piano per non bruciare le tappe, deve con calma inserirsi negli schemi, gli serve del tempo, per un talento che quest’anno si vedrà. In questa partita poteva succedere di tutto era importante segnare per primi, se noi sfruttavamo le occasioni la partita sarebbe andata in un’altra direzione”.

Roma – Lazio 2-0 | 22 settembre 2013, Serie A



























































antonio

Semplicemente uno che scrive... Giornalista sportivo con la passione per la letteratura e un'altra, smodata, per la musica (in particolare new wave, post punk, goth-rock e psych-rock ). Venera il mare grazie al sangue isolano di sua madre che scorre nelle vene, nonostante una vita trascorsa tra palazzi e cemento...

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