In questa stagione in Serie A è partito con 6 punti di penalizzazione (più un’ammenda di 20 mila euro) per le questioni legate allo scandalo del calcioscommesse. Per il Siena, retrocesso in B (classifica alla mano, anche senza quell’handicap non avrebbe evitato la retrocessione), l’incubo potrebbe ripetersi anche per il prossimo anno. Infatti il rischio della penalizzazione è dietro l’angolo e rappresenta persino il male minore. Per evitarlo entro domani la società bianconera dovrà pagare tramite bonifici gli stipendi di gennaio, febbraio e marzo per un importo complessivo di circa 8 milioni di euro.
Se, appunto, il presidente Massimo Mezzaroma non dovesse farlo significherebbe che i toscani partiranno nella serie cadetta con qualche punto in meno in classifica. Ma non è finita.

Entro il 30 giugno prossimo dovranno essere onorate le rimanenti mensilità oltre che le spese per il prossimo torneo di B; se non si verificasse ciò il Siena non potrebbe iscriversi e la società sarebbe davvero ad un passo dal fallimento. L’unico aspetto positivo per i bianconeri è che l’esborso di circa 10 milioni di euro dovrebbe poter essere coperto col cosiddetto paracadute, il sistema introdotto per compensare le società retrocesse della perdita dei diritti tv. Infatti il paracadute spettante al Siena dovrebbe corrispondere proprio alla cifra di 10 milioni.
Per poterne usufruire però alla società serve che un istituto di credito garantisca l’anticipo di tali cifre, poi da rimborsare parzialmente con il paracadute; in questo senso sono stati avviati contatti col Monte dei Paschi e con Chiantibanca, ma la situazione pare essersi bloccata in maniera altamente preoccupante.
Senza dimenticare che se anche tutti gli ostacoli fin qui descritti venissero superati, ci sarebbe una squadra da mettere a punto e per farlo servono risorse economiche, che bisogneranno trovare in qualche modo.

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ultimo aggiornamento: 29-05-2013