Incredibile ma vero, in Sudamerica il 7 ottobre è stato il primo giorno di Mondiali 2014: è iniziato infatti il mega girone della Conmebol con il Brasile esente, e quindi qualificato di diritto, perché paese ospitante e Colombia che per l’occasione riposava. Un girone dunque a 9 squadre come non accadeva da tempo immemore (l’ultimo mondiale sudamericano risale al lontano 1978), e subito grande spettacolo. A Buenos Aires per esempio dove l’Argentina di Claudio Borghi ha asfaltato il Cile con un perentorio 4-1, frutto della scintillante tripletta di Gonzalo Higuain e del gol di Lionel Messi, mentre inutile è risultata la rete dell’attaccante dello Sporting Lisbona Matias Fernandez.
Parte col piede giusto anche l’Uruguay col Matador Cavani in gol come di recente accade con incredibile puntualità: la celeste ha battuto la coriacea Bolivia per 4-2 a Montevideo, con reti di Suarez, Lugano (doppietta) e appunto Edinson Cavani; per gli ospiti reti di Cardozo e Martins (dopo il “salto” il video coi gol). Infine le vittorie dell’Ecuador sul Venezuela, 2-0 con reti di Ayova e Benitez, e quella del Perù che ha battuto il Paraguay con lo stesso risultato grazie alla doppietta di Guerrero. Le prossime partite si giocheranno martedì prossimo: Venezuela-Argentina, Paraguay-Uruguay, Cile-Perù e Bolivia-Colombia.
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Di simulazioni per ingannare l’arbitro il mondo del calcio ne è pieno, ma una così non si era mai vista. In una partita tra le nazionali Under 20 di Ecuador e Cile il numero 7 cileno Bryan Carrasco deve marcare stretto l’avversario sugli sviluppi di un fallo laterale.
Come ottenere un fallo per alleggerire la pressione nella propria metà campo? Semplice, basta prendere il braccio dell’avversario e tirarselo in faccia. L’arbitro ci casca e assegna la punizione al Cile. Il telecronista condanna l’episodio con un semplice, ma deciso “Por favor, Carrasco! Por Favor!“, mentre la seconda voce non smette di ridere.
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Bella soddisfazione per il fischietto 39enne (compirà gli anni il 14 luglio, tre giorni dopo la finale del Mondiale) Howard Webb: la Fifa ha infatti scelto l’inglese per arbitrare la finalissima in programma il prossimo 11 luglio a Johannesburg, la vibrante sfida tra Olanda e Spagna. La vita è proprio bella, avrà pensato il britannico, che in due anni è riuscito a passare dalle classiche stalle alle stelle più luminose: promettente anche allora, nonostante questo durante gli scorsi Europei in Austria e Svizzera fu mandato a casa dopo la fase a gironi per un controverso arbitraggio della partita tra austriaci e Polonia.
In realtà il discusso rigore assegnato ai padroni di casa al 90° si rivelò esserci, mentre il gol dei polacchi nel primo tempo era in netto fuorigioco (ma a sbagliare fu il suo assistente): ricevette minacce di morte dal popolo polacco, con dichiarazioni assurde anche da parte del primo ministro. Tutta la sua vicenda è fedelmente riportata nel film-documentario “Kill the referee“, lungometraggio spassoso in cui si fa la conoscenza di questo ragazzone del nord dell’Inghilterra. Dopo quell’episodio Webb non si è demoralizzato e quest’anno ha già avuto l’onore di dirigere (magistralmente) la finale di Champions tra Inter e Bayern Monaco.
Continua a leggere: Mondiali, la finale Olanda - Spagna assegnata all'inglese Howard Webb

Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Ancora una partita da sbadigli in questo finora abbastanza deludente mondiale sudafricano. Nel primo incontro del gruppo H, quello della Spagna, il Cile batte di misura il modesto Honduras, grazie ad una rete messa a segno in chiusura di prima frazione dal centrocampista di origini haitiane Beausejour. Buona prova sul piano del ritmo da parte degli uomini di Bielsa, che hanno però nei soli Valdivia e Sanchez, il secondo peraltro spesso troppo innamorato del pallone, la qualità necessaria per elevarsi al di sopra della mediocrità. I rossi sudamericani si giocheranno comunque quasi certamente con la Svizzera il secondo posto del girone, mentre per gli honduregni sembrano davvero scarse le possibilità di evitare altre due sconfitte nei prossimi impegni.
Sorteggio fortunato per l’Italia di Marcello Lippi che ha pescato nell’urna Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Girone agevole anche per l’Inghilterra di Fabio Capello che giocherà contro Usa, Algeria e Slovenia. Complesso invece per il favorito Brasile che dovrà confrontarsi con Costa d’Avorio, Portogallo e Corea del Nord. L’Argentina di Maradona contro Nigeria, Corea del Sud e Grecia mentre i bafana bafana padroni di casa giocheranno il girone più equlibrato con Messico, Uruguay e Francia.
I Gironi di Sudafrica 2010
Girone A
1. Sudafrica
2. Messico
3. Uruguay
4. Francia
Girone B
1. Argentina
2. Nigeria
3. Corea del Sud
4. Grecia
Girone C
1. Inghilterra
2. Usa
3. Algeria
4. Slovenia
Girone D
1. Germania
2. Australia
3. Serbia
4. Ghana
Girone E
1. Olanda
2. Danimarca
3. Giappone
4. Camerun
Girone F
1. ITALIA
2. Paraguay
3. Nuova Zelanda
4. Slovacchia
Girone G
1. Brasile
2. Corea del Nord
3. Costa d’Avorio
4. Portogallo
Girone H
1. Spagna
2. Svizzera
3. Honduras
4. Cile












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Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…
Piangono di gioia gli argentini dopo aver vissuto settimane di inferno. Piange come un bambino Diego Armando Maradona, abbracciato a Carlos Bilardo, il suo collaboratore mai troppo sopportato. Piange prima di insultare, per “vendetta” e senza badare alla forma, tutti i giornalisti che hanno osato criticarlo. E’ l’epilogo di Uruguay-Argentina, partita povera e noiosa dal punto di vista strettamente tecnico-tattico, ma intensa per emozioni e pathos, generate dall’altissima posta in palio. (Foto) (Il Video) (Lo sfogo di Maradona)
La notizia del vantaggio cileno (il Cile è allenato dall’ex ct argentino Bielsa) ha fatto esplodere di gioia entrambe le tifoserie, perché, con la sconfitta dell’Ecuador, l’Uruguay si sarebbe assicurato almeno lo spareggio anche perdendo il match con l’Argentina, mentre agli uomini di Maradona sarebbe bastato il pareggio per la qualificazione diretta. Muslera e Romero non hanno dovuto compiere grossissime parate; il predominio territoriale è stato appannaggio degli argentini. Dall’altra parte l’Uruguay si è reso pericoloso solo in un paio di occasioni (in una di esse Lugano ha sprecato malamente).

In attesa del già qualificato Brasile che oggi giocherà contro la Bolivia ormai fuori dai giochi, ieri si sono giocati gli altri quattro incontri del girone sudamericano. La partita più importante era ovviamente quella dell’Argentina di Maradona che al Monumental di Buenos Aires si giocava le residue chance di quantificazione contro il Perù. Il cielo della capitale argentina ha scaricato litri di pioggia nell’arco dei novanta minuti e soltanto allo scadere i padroni di casa hanno potuto festeggiare grazie ad un gol di Martin Palermo.
L’incontro di ieri sera è stato sicuramente epico, la nazionale albiceleste ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti sudando più del dovuto per piegare la resistenza di un avversario, il Perù, tutt’altro che eccezionale. Gli argentini hanno trovato la rete del vantaggio con Higuain soltanto nei primi minuti della ripresa, poi la squadra di Maradona è improvvisamente sparita, nascosta dietro un misero gol con la paura di perdere che faceva tremare le gambe. Il Perù indomito ha lottato con le poche armi che aveva e al 90′ ha trovato il pareggio con il neo entrato Rengifo. In quel momento il mondo ha riversato tutto il suo peso sulle spalle del pibe de oro.
Quando la palla è tornata al centro per essere battuta il quarto uomo implacabile ha mostrato la lavagnetta del recupero, due minuti soltanto. Tutta l’Argentina si è riversata avanti, un contropiede del Perù non poteva ormai impaurirli più di tanto. Intanto continuava a piovere quando dopo un minuto di recupero l’albiceleste ottiene un corner, cross in mezzo dalla destra, controcross dalla sinistra rasoterra di Insua, la palla in qualche modo arriva a Martin Palermo appostato sul palo, tocco facile per il gol che probabilmente sarà il più importante della sua carriera. Quello che succede dopo è facilmente immaginabile, Maradona si rotola sull’erba bagnata del Monumental mostrando un’agilità insospettabile, Palermo sfida la tempesta a torso nudo, più tardi il ct dirà che Dio per un secondo si è ricordato dell’Argentina.
Oltre agli Azzurri, protagonisti di un deludente 0-0 contro la Svizzera, sono scese in campo ieri quasi tutte le altre big del calcio mondiale. L’incontro più appassionante è stato quello disputato a Mosca tra l’Argentina e la temibile Russia, guidata in panchina da Guus Hiddink. I sudamericani hanno prevalso 3-2, al termine di un match combattuto: decisive le reti del nuovo acquisto del Lione, Lisandro Lopez e del “napoletano” Datolo, subito a segno all’esordio in maglia albiceleste. Tante reti anche ad Amsterdam dove l’Inghilterra di Fabio Capello, è riuscita a riacciuffare sul 2-2 (doppietta di Defoe) i padroni di casa delll’Olanda dopo essere stata sotto di due reti (Kuyt e il probabile neo-interista Van Der Vaart).
Deludente invece il Brasile, vittorioso solo per 1-0 contro la modesta Estonia, grazie ad una rete del sogno proibito del Milan, Luis Fabiano. Vittoria più difficile del previsto per la Spagna, che è stata costretta a sfoderare una grande prestazione nella ripresa per piegare (3-2) la Macedonia, guidata da uno scatenato Goran Pandev. Pessima prova per l’Irlanda di Trapattoni, travolta in casa dall’Australia; male anche la selezione del paese ospitante dei prossimi Mondiali, il Sudafrica, battuta nettamente dalla Serbia. Vincono anche Repubblica Ceca, Turchia, Svezia, Portogallo, Romania e Polonia; niente da fare per la Bosnia, nonostante uno Dzeko in grande spolvero.