Milan: Rangnick nuovo allenatore, ma la società (per ora) non conferma (e si arrabbia)

Sarebbe già tutto fatto, ma i rossoneri daranno l’annuncio solo dopo la fine del campionato.

Il Milan di Stefano Pioli ha avuto una buona (ma non eccellente) ripresa da quando il campionato è ripartito, ma non è sufficiente per confermare l’allenatore. Se da una parte ci sono le convincenti vittorie con Lecce, Roma e Lazio, infatti, dall’altra pesano il 2-2 con la Spal e il pari con la Juventus che ha impedito ai rossoneri di giocare la finale di Coppa Italia. Ma soprattutto pesano i risultati di prima del lockdown, dal derby perso per 4-2 agli scivoloni contro squadre di bassa classifica come il Genoa (al Meazza peraltro).

Insomma, il Milan vuole ricominciare a fare le cose in grande e ha pensato di affidare la rivoluzione a Ralf Rangnick, allenatore tedesco che ricoprirebbe un ruolo finora mai visto nel calcio italiano, perché sarebbe anche direttore tecnico e responsabile dell’area medica del Milan. Questo porterebbe a rivedere anche il ruolo di Paolo Maldini, cui la società chiederà di fare l'”ambasciatore”, ricevendo molto probabilmente un due di picche come risposta da parte del numero 3 rossonero.

In ogni caso per adesso la società vuole che la squadra concluda in tranquillità la stagione, provando ad acciuffare una qualificazione in Europa League. Per questo oggi, dopo che su tutti i giornali e i siti web è rimbalzata la notizia dell’arrivo di Rangnick, si è premurata di diffondere una nota per smentire tutto, scrivendo che “nessuna decisione tecnica è stata presa né verrà presa dal Milan prima della fine della stagione, e si conferma una volta di più massimo supporto e fiducia della dirigenza a Pioli e alla squadra”. Secondo il Milan, inoltre, è stupefacente non solo il contenuto del rumor, ma anche la tempistica della diffusione di questa notizia, ossia alla vigilia di una partita importante come quella di oggi contro la Juventus.

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