
Batosta Milan, salta un altro affare: Allegri disperato - Calcioblog.it (Foto Instagram)
L’inizio della stagione non è andato certo come sperava Max Allegri. Dopo la sconfitta casalinga contro la Cremonese i discorsi di mercato sono del tutto aperti, ma c’è una sorpresa che preoccupa il tecnico.
La prima giornata di campionato ha dato risposte chiare per quasi tutte le big, eccezion fatta per il Milan, se si esclude la Lazio. I rossoneri di Massimiliano Allegri, chiamati a riscattare l’ottavo posto della scorsa stagione, sono inciampati subito in casa contro la Cremonese, lasciando dietro di sé un’eco di critiche e dubbi. Una sconfitta che brucia, non solo per il risultato ma per la prestazione complessiva: una squadra apparsa disordinata, con reparti poco collegati e un atteggiamento superficiale nei momenti chiave della partita. Il lavoro di Igli Tare, sul fronte mercato, non è mancato. Gli innesti sono arrivati, alcuni di grande qualità, ma il tempo per amalgamare i nuovi volti con la vecchia guardia rischia di trasformarsi in un nemico silenzioso.
Allegri ha provato soluzioni diverse, alternando uomini e sistemi, ma la sensazione è che il gruppo debba ancora assorbire idee e automatismi. Il calendario non aiuta, perché oggi c’è la trasferta di Lecce, mai banale, e la necessità di fare risultato pieno – senza Leao e Jashari – per non trasformare la partenza di stagione in una salita troppo ripida. A complicare la situazione, ci si è messo anche il mercato. Se in avanti le cose non sono ancora definite – con il nome di Dusan Vlahovic che resta un sogno più che una reale opportunità – ora anche il centrocampo torna al centro delle attenzioni. Il destino di Yunus Musah, inseguito da Napoli e soprattutto Atalanta, sembrava segnato. Ma qualcosa è cambiato all’improvviso.
Jashari ko, frattura al perone: Musah resta al Milan?
La notizia che ha scosso l’ambiente rossonero è arrivata alla vigilia della trasferta di Lecce. Ardon Jashari, centrocampista svizzero classe 2002, è rimasto vittima di un infortunio in allenamento in seguito a uno scontro di gioco con Santiago Gimenez. Gli esami strumentali hanno evidenziato una frattura composta al perone destro: due mesi di stop, niente intervento chirurgico ma un percorso di recupero che lo terrà lontano dai campi fino a fine autunno. Un problema serio non solo per Allegri, che perde un giovane su cui contava per dare freschezza e dinamismo al centrocampo, ma anche per la società, che ora deve rivedere piani e strategie di mercato. Con Jashari indisponibile, appare inevitabile la permanenza di Musah, che aveva diversi estimatori. L’Atalanta, in particolare, aveva avviato una trattativa concreta, pronta a chiudere l’affare per portarlo a disposizione di Ivan Juric.

Per il Milan, oltre al danno tecnico, c’è anche quello economico: la cessione di Musah avrebbe garantito liquidità importante, utile per muovere altri passi in entrata. Ora, invece, la priorità diventa mantenere equilibrio e copertura in un reparto improvvisamente rimaneggiato. Jashari, intanto, ha affidato ai social il suo pensiero: “Voglio ringraziare tutti per il supporto e i messaggi. Il mio unico obiettivo è lavorare sodo, tornare più forte che mai e contribuire a raggiungere i traguardi che abbiamo come squadra. Forza Milan“. Parole che fanno ben sperare, certo, ma che non bastano a placare le preoccupazioni di un ambiente che, dopo lo scivolone con la Cremonese e l’imminente sfida al Lecce, deve fare i conti con un imprevisto pesante e destabilizzante.