Nel girone di ritorno ha racimolato appena 12 punti, in trasferta è insieme al Catania l’unica squadra a non aver mai vinto (pur avendo strappato preziosi pareggi contro Fiorentina, Roma e Inter) e in generale nelle ultime 5 uscite ne ha perse 4 (unico successo in notturna ai danni del Verona con gol di Nené): numeri di un Cagliari che nonostante abbia un presidente tutt’altro che presente e uno stadio a capienza ultra-ridotta, non dovrebbe avere problemi a salvarsi ma che nonostante questo non piace al numero uno di Viale La Playa, il vulcanico e mai banale Massimo Cellino. Ieri dopo l’1-3 del Sant’Elia contro la Roma, i tifosi sardi hanno chiamato sotto la curva i giocatori che hanno ascoltato le richieste dei loro supporters; a fine partite ha parlato a Sky Sport il capitano di lungo corso Daniele Conti:

“Ovvio che quando si perde e si viene da tante gare senza vittoria le cose si complicano e la contestazione dei tifosi ci sta. I tifosi ci hanno chiesto di dare il massimo e noi ci rimboccheremo le maniche per raggiungere la salvezza visto che ancora non l’abbiamo fatto. La squadra oggi ha dato tutto contro una grande Roma che ha segnato due gol in contropiede”.


Il movimentato post-partita del Cagliari non si esaurisce però alla contestazione dei tifosi; innanzitutto Cellino, ieri presente in tribuna dopo settimane in Inghilterra per l’affare Leeds, ha avuto un lungo colloquio col tecnico Diego Lopez, al termine del quale ha deciso di esonerarlo. Sentito dall’Ansa, ha spiegato che “è un atto dovuto. Avrei voluto evitarlo, ma Lopez mi ci ha costretto. Io non sono uno che si nasconde“, dopo di che a qualche ora di distanza è spuntato il comunicato ufficiale sul sito del club:

“La Società Cagliari Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico il tecnico Diego Lopez. La necessità di dare una sterzata a questo finale di campionato per il raggiungimento dell’obbiettivo della salvezza hanno reso indispensabile un cambio sulla panchina della prima squadra. Scelta quanto mai dolorosa per quanto Lopez ha dimostrato fino ad oggi come professionista e uomo, e in passato da bandiera e capitano della squadra. La Società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto e gli rivolge il più sentito in bocca al lupo per il prosieguo della carriera”.

Niente Festa o Melis, per le ultime sei partite di stagione torna Ivo Pulga, col quale ci furono misteriosi malintesi qualche tempo fa e per questo fu allontanato un po’ a sorpresa. Ma non finisce qua, e ritorniamo al capitano Daniele Conti: già perché molti si ricorderanno delle parole di Cellino che qualche tempo fa definì il Leeds una Ferrari e il Cagliari una 500; ebbene Conti non ha dimenticato e sempre a Sky ha voluto dire la sua a riguardo:

“Non mi piace che si dica che in alcune squadre è come stare a bordo di una Ferrari e qui invece è come guidare una 500. Io sono fiero di essere in questa 500 da tanti anni: questa piccola auto è da undici stagioni che si salva e che permane in serie A. Alcune frasi, ripeto, hanno dato fastidio: ci vuole più rispetto per i giocatori. Sono frasi che fanno male al calcio. Ci siamo sentiti offesi”.

Ora due trasferte contro Sassuolo e Genoa, la salvezza è a portata di mano, ma il clima è sempre più rovente. La domanda a questo punto è: cosa ne sarà del Cagliari la prossima stagione?

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ultimo aggiornamento: 07-04-2014