Il Brasile contro gli allenatori stranieri

L’invasione di allenatori stranieri alimenta i malumori in Brasile. Perché non si punta sui tecnici autoctoni?

Una moda o una necessità? Come riportato da Calciomercato.com, il malumore fra gli allenatori brasiliani era latente e serviva che qualcuno gli desse voce. Ci ha pensato Celso Roth, ex calciatore e tecnico di lungo corso che dal 2016 non trova una panchina. Una perplessità espressa con un interrogativo: perché questa moda degli allenatori stranieri in Brasile? Cosa portano e quanto hanno vinto per poter essere considerati degli innovatori?

Su 20 squadre iscritte al Brasileirão, cinque hanno un tecnico straniero. Si tratta di Curitiba (allenato dal paraguayano Gustavo Moringo), Flamengo (Paulo Sousa, portoghese), Fortaleza (Juán Pablo Vojvoda, Argentina), Internacional Porto Alegre (Alexander Medina, Argentina) e Palmeiras (Abel Ferreira, portoghese). Al centro della polemica anche la figura di Jorge Jesus, corteggiato e poi esonerato dal Flamengo. “Quante Coppe dei Campioni hanno vinto Jorge Jesus e Paulo Sousa?” la provocazione di Celso Roth, in attesa di capire quanto saranno fortunate le avventure di questi tecnici con le rispettive compagini.