
L'Inter come la Juve, nuovo caso plusvalenze: inchiesta ufficiale - Calcioblog.it (Foto Instagram)
Il caso plusvalenze piomba di nuovo sulla Serie A, dopo che la Juve ne ha fatto amare spese qualche anno fa. Ora tocca all’Inter di Cristian Chivu.
Mentre il calciomercato si avvicina al gong finale, non arrivano solo notizie confortanti per l’Inter. La squadra di Cristian Chivu ha iniziato la stagione con il botto, demolendo il Torino per 5-0 e rispondendo così al successo del Napoli campione d’Italia. Un avvio che ha restituito entusiasmo ad Appiano Gentile, dove in estate si sono vissuti mesi tutt’altro che esaltanti sotto il profilo dei colpi da prima pagina. Il mercato condotto da Beppe Marotta e Piero Ausilio è stato infatti funzionale, privo di fuochi d’artificio ma calibrato sulle esigenze dell’allenatore. Gli arrivi di Sucic, Luis Henrique, Bonny e infine Diouf hanno puntellato i reparti, mentre in uscita l’operazione che ha fatto più rumore è stata quella che ha portato Nicola Zalewski all’Atalanta.
Inizialmente, si era ipotizzato che la cessione del laterale polacco potesse aprire la strada all’affondo per Ademola Lookman, obiettivo mai realmente concretizzatosi. Il nigeriano è rimasto a Bergamo e, con lui, anche le incertezze di un’estate che non ha portato in dote il colpo in attacco che molti tifosi auspicavano. Eppure, il vero problema per i nerazzurri potrebbe non essere il mancato arrivo di Lookman, ma ciò che si è innescato attorno al trasferimento lampo di Zalewski, passato dalla Roma all’Inter per 6 milioni a giugno e rivenduto dopo poche settimane all’Atalanta per 16 milioni. Una dinamica che ha immediatamente catturato l’attenzione del Codacons, deciso a chiedere chiarimenti.
Codacons contro l’Inter: plusvalenza sospetta sul caso Zalewski
È proprio l’associazione dei consumatori ad aver segnalato il caso alle Procure competenti, ipotizzando una “sovrastima fittizia” sul valore di Zalewski. Nel comunicato si legge come la differenza di 10 milioni generata nel giro di appena due mesi “appaia sproporzionata rispetto al reale utilizzo sportivo del calciatore”. Il laterale polacco, infatti, ha collezionato soltanto 553 minuti in maglia nerazzurra, prima di essere ceduto all’Atalanta. Il Codacons ha già depositato una richiesta d’indagine presso la Procura di Milano e quella Federale della FIGC, con l’obiettivo di accertare se l’operazione abbia gonfiato artificiosamente i bilanci nerazzurri. Si parla di un aumento di valore pari a 18.083 euro per ogni minuto giocato da Zalewski con la maglia dell’Inter. Numeri che hanno inevitabilmente sollevato dubbi.

Il rischio è che l’Inter finisca nel mirino per una vicenda simile a quella che, in passato, ha coinvolto la Juventus con il caso plusvalenze. All’epoca, i bianconeri vissero settimane delicate, anche sul piano mediatico, oltre che dal punto di vista sportivo. C’è poi il precedente Osimhen–Napoli, che non ha comportato conseguenze sportive per i partenopei nonostante le contestazioni. Per questo, dalle parti di Viale della Liberazione si respira sì preoccupazione, ma non allarme rosso. La sensazione è che il club nerazzurro abbia agito in trasparenza, beneficiando di un’offerta arrivata al momento giusto da parte dell’Atalanta. Il tempo, e soprattutto l’inchiesta, chiariranno se la plusvalenza Zalewski sarà solo un caso mediatico o qualcosa di più.