
L’Italia perde ancora terreno nel Fifa World Ranking dedicato alle Nazionali: la squadra azzurra, allo scorso conteggio 11esima, oggi si è riscoperta 13esima, superata dal balzo della Croazia (che ora occupa la piazza che un mese fa era italiana) e dalla Grecia, rimasta 12esima ma di fatto avanti a noi. Spesso questa classifica è stata criticata, in realtà mai come in questo periodo probabilmente rispecchia il valore delle squadre, e nulla deve far pensare che il nostro 13esimo posto sia troppo severo.
Spagna e Olanda si confermano prima e seconda, mentre sul gradino più basso del podio ecco la Germania, fresca di goleade, che supera il Brasile. Poi Argentina, Inghilterra e Uruguay, e ancora Portogallo, Egitto e Cile: siamo poi sicuri che la squadra ora di Prandelli riuscirebbe a battere le Selezioni appena mensionate quando non ci è riuscita (da dire anche con Lippi in panca) con Slovacchia (16esima), Paraguay (17esima), Costa d’Avorio (23esima) e Nuova Zelanda (49esima)?
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La tripletta contro il Lione è stata forse la ciliegina sulla torta, vero è che Ivica Olic, lungo attaccante croato in forza al Bayern Monaco, può considerarsi all’apice della sua carriera. D’altra parte a 31 anni, dopo averla messa dentro più o meno sempre, ha raggiunto la completa maturazione e i sette gol in Champions, con annessa presenza nella finalissima di questa sera, rappresentano la conferma che il croato è diventato un centravanti di altissimo lignaggio. Ma in pochi sanno che Olic fu vicinissimo ad essere acquistato dall’Inter sul finire degli anni ‘90, quando da giovincello qual era fece un provino alla Pinetina e lo superò anche: poi però preferì non rischiare con un top team e virò sull’Hertha Berlino.
“Devo ammettere che io dell’Inter sono un grande tifoso. C’è un motivo molto particolare. Io sono stato un giocatore dell’Inter. Quando avevo 17 anni, sono stato in prova per una settimana alla Pinetina, nel ‘98. L’ allenatore era Gigi Simoni e in attacco c’ erano campioni come Ronaldo, il mio idolo, e Recoba. Io ero un ragazzino, giocavo in Croazia in seconda divisione, nel Marsonia. Ma feci bene negli allenamenti. Ho un bellissimo ricordo di quei giorni, una foto con Ronaldo con tanto di dedica e una maglia della partita amichevole che giocai contro l’ Iran, in coppia con Recoba: lui fece gol, io me ne mangiai uno. Simoni diede il via libera al mio acquisto. Mancavano solo alcune formalità, per firmare il contratto “verde”, da giovane di serie. Poi si fece avanti l’Hertha Berlino. Mazzola, che era il direttore sportivo, non voleva lasciarmi andare. Ma io avevo 17 anni e giudicai che fosse più utile e più logico per la mia crescita sportiva andare in un club medio, come l’ Hertha, dove avrei potuto giocare. All’Inter sarei stato chiuso dai tanti campioni. Mazzola fu un signore, un vero gentleman. Mi lasciò partire, ma disse questa frase, che non dimenticherò mai: Vai pure, ma se diventerai qualcuno, non ci dimenticheremo di te”.
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E’ sicuramente una delle autoreti più belle che si siano mai viste su un campo di calcio professionistico. (Video) Un tiro di pregevole fattura, scoccato dal limite dell’area di rigore dopo aver rubato palla all’avversario: nulla da fare per il povero attonito portiere, traiettoria imparabile. L’autore del gesto tecnico si chiama Goran Rubil, difensore dell’Haiduk Spalato che ha portato in svantaggio la sua squadra sbloccando il risultato dallo 0-0. L’altra squadra in questione è la Lokomotiva e giocava in casa; la partita terminerà 2-1 per i padroni di casa.

Questa mattina a Varsavia sono stati sorteggiati i gironi di qualificazione per i prossimi Europei di calcio, ospitati nel 2012 da Ucraina e Polonia. In rappresentanza di questi due Paesi, ammessi di diritto alla competizione, Andriy Shevchenko e Zbigniew Boniek: dalle loro mani sono usciti i nove raggruppamenti, sei gironi da 6 squadre e tre invece da 5. Si qualificheranno le prime di ogni gruppo, più la migliore seconda; le altre otto seconde si sfideranno negli spareggi con andata e ritorno, raggiungendo così il numero finale di 14 squadre (a cui si aggiungono come ovvio le Nazionali dei Paesi ospitanti) (Tutti i gironi).
Le partite, che inizieranno già nel settembre prossimo, saranno sicuramente insidiose per la Nazionale Italiana (a proposito, chi la allenerà?): gli azzurri, infatti, sono stati inseriti nel Gruppo C insieme a Serbia, Slovenia, Irlanda del Nord, Estonia e Far Oer. Le prime due squadre, entrambe dell’ex Yugoslavia, sono sicuramente temibili, ma occhio anche ai nordirlandesi che hanno sempre battagliato nelle partite continentali. Abbordabile l’Estonia, squadra materasso le Isole Far Oer che comunque battemmo a fatica alle scorse qualificazioni europee (appena 2-1 grazie al provvidenziale Pippo Inzaghi).
Pari a reti bianche per l’Italia nella sfida di Pescara contro l’Olanda: partita poco spettacolare, nel primo tempo meglio gli arancioni, nella ripresa gli uomini di Lippi. Nelle altre due amichevoli di prestigio disputate stasera la Spagna piega l’Argentina, alla quale non basta un penalty trasformato da Messi, con una doppietta di Xabi Alonso, mentre il Brasile piega di misura l’Inghilterra di Fabio Capello con un gol di Nilmar. In questa serata i riflettori erano però puntati soprattutto sugli incontri decisivi per gli ultimi posti disponibili al prossimo Mondiale in programma in Sudafrica. (La Galleria Fotografica degli spareggi)
In Europa, dove si giocavano gli incontri di andata degli spareggi, vittorie per Russia e Francia. Gli uomini di Guus Hiddink piegano 2-1 la Slovenia, incassando però nel finale la rete che rimanda il discorso alla sfida in programma tra quattro giorni a Lubiana. Niente da fare invece per Giovanni Trapattoni: la sua Irlanda cede ai più quotati transalpini per 1-0 (rete di Anelka) e sarà ora costretta a tentare una vera e propria impresa allo Stade de France. Vittoria di misura anche per il Portogallo in casa contro la Bosnia. Deludente pari a reti bianche ad Atene tra la Grecia e l’Ucraina di Andriy Shevchenko.


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Grande giornata di calcio oggi sabato 7 novembre in Europa e nel Mondo. In Serie A si giocheranno i due consueti anticipi nei quali si affronteranno alle 18 il Catania contro il Napoli e alle ore 20:45 la Juventus contro l’Atalanta sul campo dei bergamaschi. Previsto anche il tredicesimo turno di Serie B dove la capolista Cesena ospiterà l’Albinoleffe, mentre il Frosinone, che ha perso la testa della classifica nell’ultimo turno, cercherà di non perdere ulteriore terreno allo stadio Via del Mare di Lecce contro un Gallipoli affamato di punti. Si giocherà anche il dodicesimo turno di Premier League, Ligue 1 e Bundesliga mentre in Spagna si giocheranno gli anticipi del decimo turno di campionato che vedrà protagoniste Real Madrid e Barcellona.
ITALIA: Serie A
18:00 Catania - Napoli
20:45 Atalanta - Juventus
ITALIA: Serie B
15:30 Ascoli - Cittadella
15:30 Brescia - Triestina
15:30 Cesena - Albinoleffe
15:30 Crotone - Ancona
15:30 Gallipoli - Frosinone
15:30 Padova - Salernitana
15:30 Piacenza - Mantova
15:30 Sassuolo - Modena
15:30 Vicenza - Grosseto
Dopo il Continua tutte le altre partite del 7 Novembre 2009…
Pareva un futuro già scritto: il friulano Edy Reja era stato esonerato lo scorso marzo dal presidente De Laurentiis, sollevato dall’incarico di allenatore del Napoli dopo 5 anni più che fruttuosi (dalla C1 alla Coppa Uefa) e destinato da settembre a far parte dell’area tecnica del club partenopeo. Lui, vecchio cuore goriziano, era rimasto legato al capoluogo campano e senza isterismi aveva accettato di farsi da parte pur rimanendo nell’organigramma del club napoletano. Ma quando la panchina chiama, beh, è difficile dirle di no e così alla fine ha salutato tutti, ha fatto le valigie e se ne è andato fino a Spalato per allenare l’Hajduk.
La squadra non vince da 4 stagioni (vanta 8 campionati croati e 9 jugoslavi) e anche quest’anno è in chiara difficoltà: prime 4 partite e solo 2 punti, tredicesimo posto (su sedici squadre) con la Dinamo Zagabria che viaggia a punteggio pieno. Così l’ex udinese Ivica Suriak ha pensato a Edy Reja: “L’obiettivo è un campionato di transizione quest’anno, cercando di raggiungere l’Europa League, e di vincere il torneo l’anno prossimo” ha spiegato il dirigente del club croato. Dall’ipotesi alla realtà, il tutto è stato molto veloce. “L’Hajduk è un club con una grande tradizione. Mi ha colpito l’entusiasmo del presidente, l’obiettivo è riportare la squadra ai fasti di un tempo. Per me si tratta di una bella sfida” ha dichiarato Reja.
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Nelle sfide valevoli per le qualificazioni ai Mondiali del prossimo anno, Francia e Germania non brillano ma conquistano tre punti fondamentali per il loro cammino. Nell’incontro valevole per il gruppo 7, i transalpini passano di misura sul terreno delle isole Far Oer, grazie ad una rete del capocannoniere della scorsa Ligue 1, Gignac, e si avvicinano alla capolista Serbia; i tedeschi, inseriti nel gruppo 4, vincono con un gol per tempo (Schweinsteinger e il solito Miroslav Klose) in Azerbaigian e portano a quattro i loro punti di vantaggio sulla Russia.
Bene anche la Croazia, che passa 3-1 a Minsk contro la Bielorussia, eliminata in seguito a questo risultato, e si porta momentaneamente a +3 sull’Ucraina, alle spalle dell’Inghilterra di Fabio Capello, al comando del gruppo 6 con un comodo margine di lette lunghezze. Nel gruppo 9 crollo della Scozia, costretta a giocare buona parte della gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Caldwell e travolta 4-0 dalla Norvegia, guidata dal romanista Riise. Tutto facile anche per la Slovenia, che torna in corsa nel gruppo 3 passeggiando a San Marino.
“Sufreafrica 2010″ titola l’argentino Olé. E non potrebbe essere altrimenti, dopo il nuovo, duro stop subito dagli uomini di Maradona. La Selección perde anche in Ecuador (0-2), due mesi dopo la disfatta in Bolivia. L’illusione della vittoria striminzita contro la Colombia dura solo qualche giorno. L’Argentina, quarta in classifica e braccata dallo stesso Ecuador, dovrà assolutamente battere il Brasile il prossimo 5 settembre. I verdeoro, nel frattempo, si mettono al riparo da sorprese e superano il Paraguay per 2-1 (di Robinho e Nilmar le reti brasiliane). (Tutti i risultati e le classifiche)
Ma torniamo in Europa. L’Inghilterra rispetta le previsioni e rifila 6 goal ad Andorra. E’ la settima vittoria su sette per la nazionale di Capello avanti di 10 punti sulla Croazia (la qualificazione aritmetica è solo una formalità). Vince anche la Svezia di Ibra (a segno) contro Malta: gli scandinavi tengono ancora accese le speranze di qualificazione nel girone dove anche il Portogallo fatica tantissimo (vittoria in Albania all’ultimo minuto per i lusitani, quattro giorni fa). Sette vittorie su sette anche per l’Olanda, già qualificata. Vittorie anche per Russia, Ucraina, Serbia e Macedonia.
L’Irlanda di Giovanni Trapattoni pareggia in Bulgaria e spreca una buona occasione per superare l’Italia al primo posto. Gli azzurri rimangono primi nel girone con un punto in più e una partita in meno da giocare. Da registrare il capitombolo interno della Svezia di Ibra contro la Danimarca: i gialloblu, probabilmente, dovranno dire addio ai mondiali. Il Portogallo vince a fatica e continua a sperare, anche se i lusitani sono costretti a puntare al secondo posto, l’unico obiettivo raggiungibile dopo la vittoria esterna della Danimarca, ormai a quota 16 in classifica e quasi irraggiungibile da Cristiano Ronaldo&Co..
(Tutti i risultati e le classifiche)
L’Inghilterra stravince in Kazakistan e continua la marcia trionfale verso il Sudafrica (punteggio pieno). Un percorso già concluso dall’Olanda che vince in Islanda e si qualifica per il Sudafrica: è la prima nazionale a tagliare il traguardo. Nel girone sudamericano vincono sia Argentina che Brasile: gli uomini di Maradona si impongono per 1-0 contro la Colombia con goal di Daniel Diaz, i verdeoro strapazzano l’Uruguay a domicilio con reti di Daniel Alves, Juan, Luis Fabiano e Kaka.