Clamoroso Benteke: litiga con l’agente e si mette in vendita su eBay

“Sono solo un po’ usato”, scrive provocatoriamente il belga dell’Aston Villa

Anche il calciomercato diventa 2.0 e i calciatori si mettono in vendita sul Web. È quanto accaduto in queste ore in Inghilterra, dove Christian Benteke, sotto contratto con l’Aston Villa, ha deciso non solo9 per gioco, di mettersi in vendita su eBay. Il 23enne belga di origini congolesi, di professione attaccante, non vuole più saperne di rimanere, soprattutto perché dopo le 19 reti messe a segno in 34 partite di Premier League, per lui le offerte in questi giorni sono fioccate. La più interessante è quella del Tottenham, che è arrivato ad offrire all’Aston Villa ben 20 milioni di euro.

Benteke gradisce la destinazione, ma il suo attuale club alza la posta arrivando a chiedere addirittura 34 milioni. Che fare a questo punto? Visto che il suo agente, Kismet, non riesce a sbloccare la situazione né per un eventuale trasferimento al Tottenham di Franco Baldini, né altrove, Benteke decide di licenziarlo e di trovarsi da solo una nuova squadra. Come? Mettendo un annuncio su eBay: da ieri sera, infatti, si può comprare Christian Benteke, attaccante dell’Aston Villa, sul noto sito di aste e compere online. Il messaggio provocatorio del bomber è il seguente: “Sono solo un po’ usato”.

Il prezzo iniziale, dal momento in cui è stata avviata l’asta ieri sera, era di 500 sterline: “Faccio tutto questo per togliermi dai piedi il mio agente. – dice senza mezze misure Benteke – I soldi che sarebbero stati a lui destinati li utilizzerò per aiutare le trasferte dei tifosi del Villa, che mi sono sempre stati vicini. Le 500 sterline? In origine avevo pensato a 99 penny…”. Al momento in cui scriviamo, le offerte fin qui pervenuta sono circa una settantina, mentre il termine ultimo per la scadenza dell’inserzione è il prossimo lunedì. Difficilmente si arriverà al primo trasferimento 2.0 della storia del mercato, ma la provocazione sta comunque facendo riflettere in Inghilterra sulla questione dei procuratori, che secondo alcuni addetti ai lavori spesso tengono in ostaggio i propri assistiti.