Che siate a caccia di un articolo kitsch e oggettivamente brutto da regalare al vostro compagno di calcetto o semplicemente di una squadra da tifare nella Serie C iberica, avete finito di brancolare nel buio perché la risposta ai vostri desideri ha un nome: La Hoya Lorca, squadra di Segunda B (terza divisione), che grazie al tam tam di internet e al coraggio dei designer delle sue maglie, si è conquistata l’inattesa celebrità. Club di stanza nella Murcia, una delle diciassette province spagnole, l’anno scorso è stato promosso dalla Tercera alla Segunda B dopo un’accesissima finale in quel di Ibiza contro il club del Sant’Eulalia: per tutta la stagione La Hoya ha giocato con l’immagine di un broccolo stampato sulla prima maglia bianca e blu, guadagnando per la prima volta nella sua breve storia l’accesso al terzo livello del calcio spagnolo.

Lorca è una bellissima città in un altrettanto bella regione, la Murcia appunta, denominata “il giardino di Spagna” per il suo territorio verdeggiante e, non di meno, la sua intensa produttività in fatto di ortaggi, col broccolo in particolare che la fa da padrone (non a caso il club cittadino è denominato “Il broccolo meccanico“): alle sagaci menti che hanno pensato la seconda maglia di questa stagione del La Hoya l’ossessione per il broccolo ha superato la realtà, spingendoli così a creare una casacca in cui sono stampati centinaia di piccoli broccoletti, che invadono come ovvio anche i pantaloncini risultando in una trovata che farebbe impallidire De Laurentiis (tra la terza del Napoli e la seconda del Lorca, la maglia davvero mimetica è quella degli spagnoli).

Un modo per celebrare il re indiscusso degli ortaggi murciani, un modo per proseguire sulla falsariga dell’anno scorso (a proposito, il broccolo versione “stemma” è rimasto sulla prima divisa) e sperare che la trovata porti ancora più fortuna: inserito nel Gruppo 4 della Segunda B, La Hoya è attualmente sesto a undici punti dopo sei partite, con un ko all’esordio dopo di che sono arrivati cinque risultati utili di fila. Ora la celebrità per la sua maglia davvero bizzarra. Chissà che alla fine non ci sia anche un rientro economico: al momento non è possibile acquistare la maglietta on-line, ma c’è da crederci che se fosse messa in vendita più di un appassionato la comprerebbe.

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ultimo aggiornamento: 04-10-2013


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