Titolo razzista, Milan e Roma vietano accesso ai centri sportivi al Corriere Dello Sport

Divieto di accesso a tutti i giornalisti del Corriere Dello Sport ai centri sportivi del Milan e della Roma fino alla fine dell'anno. È quanto hanno annunciato oggi le due società calcistiche dopo le polemiche sollevate dal titolo in prima pagina del Corriere Dello Sport dopo il match Inter-Roma di venerdì sera.

Black Friday, questo il titolo in cui si fa riferimento al colore della pelle dei due giocatori in prima pagina, Romelu Lukaku e Chris Smalling, in passato compagni di squadra al Manchester United e ora rispettivamente attaccante dell'Inter e difensore della Roma.

Il pezzo era tutt'altro che razzista, anzi era incentrato anche sull'impegno dei due calciatori contro il razzismo, richiamato anche in prima pagina. Quel titolo, però, così inutilmente riferito al colore della pelle dei due giocatori, ha rovinato il risultato finale. E in poche ore ha fatto il giro del Mondo anche grazie agli account social ufficiali della Roma e del Milan.

Solo pochi giorni fa ben 20 club di Serie A hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata "a chi ama il calcio" promettendo di combattere ogni forma di razzismo nel mondo del calcio. E così i giornalisti del Corriere dello Sport sperimenteranno sulla propria pelle un'interdizione senza precedenti.

Da qui fino alla fine dell'anno, poco meno di un mese, ai giornalisti della testata sarà impedito l'accesso al centro sportivo della Roma e a quello del Milan. La nota diffusa dalle due società non lascia spazio ad interpretazioni:

Crediamo che tutti i giocatori, i club, i tifosi e i media debbano essere uniti nella lotta contro il razzismo nel mondo del calcio ed è responsabilità di tutti noi essere estremamente precisi nella scelta delle parole e dei messaggi che trasmettiamo.

In risposta al titolo "Black Friday" pubblicato oggi dal giornale, la Roma e il Milan hanno deciso di negare al Corriere dello Sport l’accesso ai centri di allenamento per il resto dell'anno e hanno stabilito che i rispettivi giocatori non svolgeranno alcuna attività mediatica con il giornale durante questo periodo.

Entrambi i club sono consapevoli che comunque l’articolo di giornale associato al titolo "Black Friday" contenga un messaggio antirazzista ed è questa la ragione per la quale sarà vietato l’accesso al Corriere dello Sport solo fino a gennaio.
Restiamo totalmente impegnati nella lotta contro il razzismo.

Dalle pagine del Corriere Dello Sport, però, Ivan Zazzaroni difende quel titolo, evidentemente inconsapevole che non spetta a lui stabilire cosa può essere considerato razzista o meno, ma in questo caso ai due giocatori chiamati in causa che hanno prontamente preso le distanze da quel titolo.

La suburra mentale dei moralisti della domenica, quando anche giovedì è domenica. “Black Friday”, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai. Un titolo innocente, peraltro perfettamente argomentato da Roberto Perrone, viene trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro.

Ammettere l'errore, e anche ammettere di non aver capito perché si è trattato di un errore, sarebbe stato ben più umile ed elegante.

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