Coronavirus, Klopp: "Non chiedete a me, conta solo la parola degli esperti"

La psicosi legata all'epidemia di coronavirus COVID-19 è spesso fomentata anche dal fatto che chiunque, senza un titolo valido, si sente in diritto di rilasciare dichiarazioni e fornire la propria opinione. Gli esperti sono esperti per un motivo piuttosto valido e le uniche informazioni ed indicazioni che i cittadini, in Italia e nel resto del Mondo, devono seguire sono quelle in arrivo dalle autorità competenti, che hanno l'esperienza e la competenza per prendere decisioni sulla base degli elementi di cui si è in possesso.

A spiegarlo in modo chiaro e conciso a tutti, e in primis alla stampa, è stato l'allenatore del Liverpool Jürgen Norbert Klopp, le cui parole stanno già facendo il giro del Mondo. Nel corso della conferenza stampa dopo la sconfitta in FA Cup contro il Chelsea, un giornalista ha fatto all'allenatore una domanda sull'epidemia di coronavirus.

La risposta di Klopp è stata esemplare:

Quello che non mi piace nella vita è che nelle cose serie l'opinione di un allenatore sia importante. Non lo capisco. Davvero non capisco, se lo chiedessi a te saresti nella stessa posizione nella quale mi trovo io. Non è importato quello che dicono le persone famose. Dobbiamo parlare delle cose nella giusta maniera. Non le persone senza conoscenza come me, ma persone qualificate dovranno parlare di questo argomento. E dire alle persone "fai questo o fai quello e tutto andrà bene o no". Non gli allenatori di calcio, non lo capisco. Politica? Coronavirus? Perché io? Indosso un cappellino da baseball e ho la barba fatta male.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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