Gravina (FIGC): "Non escludo stop al campionato se un calciatore è positivo al coronavirus"

A rischio le amichevoli della nazionale con Germania e Inghilterra.

Gabriele Gravina e Roberto Mancini

Quello che ipotizzavamo qualche giorno fa è stato confermato oggi, in una intervista a Dribbling (Raidue), dal Presidente della Federcalcio Gabriele Gravina: nel caso in cui venisse trovato positivo al coronavirus anche un solo calciatore, è molto probabile che il campionato di Serie A venga stoppato. Il numero uno della FIGC infatti ha spiegato:

"In caso di giocatore positivo al coronavirus, non possiamo escludere la sospensione del campionato [...] Il rischio reale esiste e adotteremo tutti i provvedimenti per la tutela degli atleti, cercando di capire che impatto avrebbero sull'attività sportiva. Non possiamo escludere nulla né azzardare ipotesi che non possiamo prevedere"

Su un possibile altro rinvio del campionato, Gravina dice che il rischio è "molto basso":

"C'è stato un confronto acceso, ma non avrei mai permesso un blocco di questo tipo. Abbiamo puntato sull'esigenza del calcio italiano, dei tifosi e, in ultimo, dell'interesse economico di tante società, raccogliendo l'invito del ministro Spadafora ad andare incontro alle esigenze degli italiani. Un evento a porte chiuse è però sicuramente monco"

Gravina ha anche detto che le amichevoli della nazionale italiana contro Inghilterra e Germania, previste rispettivamente per il 27 e per il 31 marzo 2020, sono fortemente a rischio. Gravina ha detto:

"Sembra che la città di Norimberga chiederà di rinviare la partita. In Inghilterra c'è una disposizione di quarantena: mi auguro si possa giocare almeno a porte chiuse"

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