Davide Moscardelli, la barba dell'anti-divo che spopola sul web


Davide Moscardelli

sembra uno di quei giocatori catapultati dalla macchina del tempo nel 2013. In mezzo a creste colorate, fin troppo curate e molto poco punk, tatuaggi che spuntano in ogni parte del corpo, sopracciglia a forma di alette di gabbiano, irrompe Moscardelli con la sua barba incolta alla Socrates. O se preferite alla Alexi Lalas, il primo statunitense nel dopoguerra a giocare nella Serie A italiana, precisamente nel Padova, ricordato anche per il look (capelli lunghi color carota e barba caprina). Moscardelli, lo "Chabal del calcio italiano" non poteva passare inosservato e come spesso capita il web più che la tv (un mezzo di comunicazione eccessivamente "fashion" per accorgersi di Moscardelli) gli sta tributando un successo inaspettato.

E' una popolarità a base di ironia genuina, ma qualcuno mostra anche interesse per un personaggio fuori dagli schemi. E Mosca - Gol apprezza questo clamore tanto che qualche settimana sul suo profilo Twitter, una volta raggiunti i 13mila followers, ha ringraziato tutti prima di chiudere autoironicamente e umilmente con un "Pensa se giocavo!!! :-)". Su Facebook, oltre alla pagina satirica "Calciatori Brutti" che lo ha eletto idolo incontrastato del 2013, qualcuno ha aperto anche uno spazio ad hoc intitolato La classe di Super Bomber Moscardelli. Quando si è dovuto improvvisare portiere nel finale di gara contro l'Atalanta, a causa dell'infortunio di Curci, i suoi ammiratori erano concordi nell'affermare che "Mosca - Gol è forte anche in porta".

Ma il mondo del web pro Moscardelli è letteralmente impazzito quando ha finalmente segnato e lui, intervistato a fine gara, ha commentato così: "Volevo fare gol da 13 mesi per mio figlio appena nato, pensate che ho fatto in tempo a far nascere il secondo. I tifosi del Bologna lo amano e hanno coniato un coro geniale per omaggiarlo ogni volta che entra in campo (quest'anno solo una decina di presenze) che fa "Se saltelli segna Moscardelli". Oggi, il giocatore nato a Mons (Belgio) il 3 febbraio 1980 da genitori italiani e cresciuto calcisticamente in Italia, ha pubblicato su Twitter una foto che lo ritrae con la sua barba in bella mostra davanti ad un barbiere. Eloquente il suo commento: "Non mi avranno mai!!!".

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: